[Il punto] Beffa per Salvini, quota 100 voluta per il Nord ma a fare il pieno è il Sud

Dai primi dati rilasciati dall’Inps sulle domande di pensione emerge un boom di richieste da parte dei dipendenti pubblici del Mezzogiorno

[Il punto] Beffa per Salvini, quota 100 voluta per il Nord ma a fare il pieno è il Sud
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Dai dati Inps sulle domande di pensione a quota 100 stanno emergendo risultati sorprendenti. Contrariamente alle attese la maggior parte delle richieste non sta arrivando dalle regioni settentrionali ma da quelle meridionali. Una doccia fredda per la Lega e per Matteo Salvini che hanno fortemente voluto questa misura per controbilanciare il reddito di cittadinanza del M5s. Quest’ultimo pensato in particolare per i poveri del Mezzogiorno (bacino elettorale di riferimento dei Cinquestelle), quota 100 invece per gli operai del Nord (bacino di voti del Carroccio).

Boom di richieste dal settore pubblico 

Come mai l’introduzione di quota 100 sta favorendo il Sud? La spiegazione è semplice: il boom di richieste provenienti dal settore pubblico. Tra i lavoratori della pubblica amministrazione si è scatenata una vera e propria corsa per andare in pensione in anticipo pur se con un assegno leggermente inferiore. Complessivamente le richieste dei dipendenti privati e pubblici sono simili. Ma mentre per i primi il numero di lavoratori complessivi ammonta a 15 milioni, i dipendenti dello Stato sono poco più di 3 milioni. 

Le percentuali per singola area geografica 

La corsa alla pensione dei dipenti pubblici sta incidendo fortemente nella distribuzione geografica delle richieste. Fino ad ora le domande sono state 60.704. Di queste 25.403 (il 41,8% del totale) sono arrivate dal Sud, 21.887 (36% del totale) dal Nord e 13.424 (22,1% del totale) dal Centro. Unica consolazione per il Carroccio il fatto che la Lombardia risulta in testa nella classifica per singole regioni con 6.816 domande. A pochissima distanza c’è la Sicilia (6.637 domande) che però ha una popolazione pari alla metà (poco più di 5 milioni contro oltre 10 milioni). Al terzo posto (anch’esso a breve distanza) il Lazio con 6.563 domande con una popolazione più o meno simile a quella della Sicilia (5,8 milioni di abitanti). Mezzogiorno dominante anche nelle altre posizioni di vertice con la Campania al quarto posto e la Puglia al quinto.

Attesa per le domande del reddito di cittadinanza 

In teoria la Lega potrebbe prendersi una “rivincita” con il reddito di cittadinanza che entrerà a regime a breve. Ma un ribaltamento dei benefici su base geografica in questo caso appare poco realistico. Secondo le stime il Sud assorbirà ben i due/terzi dei soldi spesi per erogare la misura simbolo dei Cinquestelle. La pioggia di denari pubblici (tra sussidi e pensioni) che si abbatterà a breve sul Mezzogiorno basterà per risollevare le sorti di un M5s sempre più in crisi di fronte alla forza propagandistica dell'alleato leghista?