[L’analisi] Bando di Trump su Huawei: il costo per l’azienda cinese è astronomico

Il calo del fatturato nei prossimi due anni sarà pari a 30 miliardi dollari

[L’analisi] Bando di Trump su Huawei: il costo per l’azienda cinese è astronomico
Ren Zhengfei, fondatore di Huawei
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Il bando Usa peserà come un macigno sui conti del colosso tlc cinese, Huawei. Il fondatore dell’azienda, Ren Zhengfei, ha stimato che “nell’arco dei prossimi due anni il calo del fatturato sarà di 30 miliardi di dollari”. “La nostra compagnia sarà costretta a ridurre la produzione, ma la mossa americana non ci fermerà" ha aggiunto l’imprenditore parlando nel quartier generale di Shenzhen.

Sorpresi da forte determinazione degli Usa

Ren Zhengfei ha ammesso che non si sarebbe mai aspettato una così forte determinazione americana contro la sua compagnia. "Penso che entrambe le parti soffriranno per la situazione e nessuno alla fine vincerà" ha poi affermato esprimendo un giudizio sull’intera guerra commerciale scatenata da Trump contro il suo Paese.

Il bando di Trump

Come noto Huawei, per motivi sulla sicurezza nazionale, è finita nella lista nera del commercio Usa, costringendo tutte le compagnie americane che vogliono vendere componenti a ottenere specifica approvazione del Dipartimento del commercio Usa. I big dell’industria hi-tech a stelle e strisce, a partire da Google, si sono subito allineate al diktat del presidente Trump.

Donald Trump

Niente sorpasso a Samsung

Il dimagrimento dei ricavi del 30% (sotto l’importante soglia dei 1000 miliardi di dollari) sarà legato al crollo delle vendite di smartphone all’estero che già dopo l’inserimento dell’azienda in black list hanno registrato un tonfo del 40%. Trend che fa sfumare il sogno di Huawei di superare Samsung (dopo averlo già fatto con Apple) per diventare il primo player mondiale.

Sospensione del bando

Al momento il bando di Trump è sospeso e lo sarà fino a metà agosto. Le autorità americane hanno deciso di concedere 90 giorni all’azienda cinese per consentire un aggiornamento del sistema operativo Android di Google sui telefonini già in commercio. Ma su quello che succederà successivamente nessuno ancora sa niente. Il rischio è che a pagare il conto della crociata americana contro Huawei non siano solo i cinesi ma anche milioni di consumatori sparsi nel mondo.  

Al lavoro su un sistema operativo cinese 

L'unica cosa certa è che Huawei sarà costretta ad accelerare i lavori per il lancio del suo sistema operativo, che secondo le indiscrezioni si chiamerà chiamerà Hongmeng o ARK OS a seconda del mercato su cui arriverà. Le tempistiche del lancio non sono ancora certe. Secondo fonti interne alle azienda non sarà prima del 2020. Sono stati dunque smentiti i rumors iniziali che indicavano il varo già entro il 2019. Ren Zhengfei è comunque fiducioso che il bando di Trump sia solo una fase di rallentamento verso la conquista della leadership mondiale.