[La storia] Amazon senza limiti: ecco la nuova scommessa di Bezos per entrare nelle nostre case

Con un investimento di oltre mezzo miliardo di dollari il colosso dell'ecommerce è entrato in Deliveroo, una delle società leader nelle consegne a domicilio

[La storia] Amazon senza limiti: ecco la nuova scommessa di Bezos per entrare nelle nostre case
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

I cannibali digitali come Amazon sono insaziabili e l’ennesima conferma si è avuta con la decisione dell’azienda di investire oltre mezzo miliardo di dollari in Deliveroo. La notizia è stata rivelata dalla società di consegne londinese. Bezos investirà 575 milioni di dollari (514 milioni di euro) nella ricapitalizzazione assieme agli investitori storici, tra cui figura Fidelity Management. Complessivamente la nuova iniezione di capitale ammonterà a più di 1,5 miliardi di dollari. "Il nuovo investimento servirà a far crescere il nostro team di ingegneri e ampliare la portate delle consegne di Deliveroo” hanno spiegato i manager dell'azienda. 

Il successo di Deliveroo in Italia 

Crescita di Deliveroo che prosegue impetuosa come dimostrano i numeri in Italia. In poco più di tre anni di presenza nel nostro Paese è riuscita a sbarcare in 75 città con migliaia di rider e ristoranti affiliati. Un boom che non solo non accenna a rallentare me che ha accelerato nel 2018 e nei primi mesi del 2019. Nonostante le polemiche legate alle condizioni lavorative dei fattorini, il cibo consegnato a domicilio sta diventando un nuovo fenomeno di costume, in particolare tra i più giovani.

Gli altri attori del settore 

Difficilmente si tornerà indietro e questo spiega la grande scommessa di Amazon in uno dei player principali del settore assieme a Just Eat, Glovo, Foodora e Uber Eats. Ma per il colosso dell’ecommerce non è un esordio assoluto nel comparto dato che con Prime Now effettua già consegne a domicilio della spesa nell’arco di 2 ore. Il servizio in Italia è già attivo a Milano e a Roma.

L'espansione strabiliante di Amazon  

Quest’ultima mossa di Bezos ribadisce (se ancora ce ne fosse bisogno) la voracità di Amazon che da tempo ormai è andata ben oltre la sua attività originaria nel commercio elettronico, per costruire business milionari in settori completamente diversi: servizi tecnologici alle aziende (Amazon services), intrattenimento (Amazon Studios, Amazon Prime Video, Amazon Prime Music), editoria (Kindle Direct Publishing, Washington Post).

Distribuzione fisica e intelligenza artificiale 

Bezos è presente massicciamente anche nella distribuzione fisica (ha rilevato la catena di supermarket Whole Foods e lanciato gli Amazon Go, i primi supermarket senza casse della storia) e punta con decisione ai servizi finanziari. Come dimenticare infine che è tra i principali attori nel campo dell’intelligenza artificiale con Alexa, uno degli assistenti digitali più avanzati del mondo.

Necessaria una riflessione sulle nuove conglomerate 

Una espansione di questo tipo inevitabilmente fa sorgere un quesito: dove può arrivare Jeff Bezos? La formazione delle grandi conglomerate con capacità tecniche e finanziarie di gran lunga superiori alla concorrenza non è mai stata un bene per i consumatori e la democrazia. Forse è arrivato davvero il momento che le democrazie liberali occidentali incomincino a fare una seria riflessione su Amazon e sulle altre grandi aziende nate dalla rivoluzione digitale.