Bombe carta al Moi, tensione residenti-migranti nell'ex villaggio olimpico occupato dagli immigrati

Non sono chiare le cause della protesta e delle nuove tensioni con gli abitanti della zona, che da tempo aspettano un piano di riqualificazione

Moi, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia
Moi, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia
di pso

“Fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi noi continueremo a lottare”. Parole d’ordine d’altri tempi, oggi le parole di Che Guevara non fanno più breccia nei cuori degli abitanti nella multietnica e sin troppo post operaia Torino: lo hanno abbondamene dimostrato le tensioni che hanno attraversato, facendo temere il peggio, le palazzine dell'ex villaggio olimpico (Moi) da tempo occupate da famiglie di immigrati e profughi. Un centinaio di extracomunitari è sceso in strada in seguito al lancio di alcuni petardi da parte di persone che sono poi fuggite. Divelta la segnaletica stradale di via Giordano Bruno, sono state danneggiate alcune auto in sosta. A dare l'allarme sono stati alcuni residenti della zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia, che anche in queste ore sta monitorando la situazione. Ma c’è tenta di far precipitare la situazione.

L’inizio degli scontri

Il Moi è diventato una banlieue? Per capire che cosa sia accaduto bisogna partire almeno dalle 22, quando ormai la sfida “Napoli-Dinamo Kiev è terminata, si legge sulla Stampa - e davanti alla sala scommesse “Match point” di via Giordano Bruno, a trenta metri da piazza Galimberti, a duecento dalle palazzine occupate, esplodono due bombe carta. “Petardoni”, dicono i residenti della zona. Ci sono dei ragazzi del Moi lì davanti, forse vengono investiti dalla botta, forse quei petardi erano davvero per loro, che qualche giorno fa davanti al bar storico degli ultras granata litigano con alcuni tifosi. Una suggestione, che non ha fondamento, per ora. Ma a mezzanotte passata, in via Giordano Bruno, sono in tanti a fare il collegamento”. 

La gente si è riversata in strada

La situazione si è subito fatta incandescente, quando gli alloggi occupati si svuotano e la gente si riversa in strada. “Sono tutti ragazzi di colore, del Ghana, della Nigeria, del Camerun. Si sentono sotto attacco. E colpiscono con violenza. Arriva un’autobotte dei vigili del fuoco, chiamati da qualcuno che abita in zona. I pompieri fanno per scendere, ma il camion viene circondato. Niente da fare, al Moi non si entra. Davanti c’è una barriera umana impenetrabile, infuriata, pronta a prendersela con chiunque”, si legge ancora nel quotidiano piemontese. 

La preoccupazione grillina

Il gruppo del Movimento 5 Stelle in Sala Rossa esprime "preoccupazione per gli atti avvenuti negli ultimi giorni nella zona delle palazzine Moi". L'auspicio dei pentastellati, dopo le nuove tensioni della scorsa notte, è che "prima possibile le forze dell'ordine facciano chiarezza su quanto è accaduto e individuino i responsabili, assicurandoli alla giustizia. Si condannano in modo assoluto atti di violenza e intolleranza".

E quella leghista

Anche il capogruppo della Lega Nord al Consiglio comunale di Torino, Fabrizio Ricca, ha commentato le tensioni della scorsa notte: “La situazione all'ex Villaggio Olimpico è sempre più incandescente e serve l'intervento immediato di polizia ed esercito: i fatti di questa notte dimostrano che la situazione è totalmente degenerata e non si può più attendere nemmeno un giorno, quella zona va liberata e i delinquenti che questa notte hanno distrutto tutto quello che avevano davanti vanno rispediti da dove arrivano - sostiene l'esponente del Carroccio -. Appendino ha fallito e si deve fare da parte per due motivi: in primis perché non è stata in grado di gestire la situazione, sottovalutandola anche dopo i miei avvertimenti nel Consiglio Comunale di lunedì scorso; secondo perché la sua maggioranza ha deciso chiaramente di stare dalla parte di chi occupa illegalmente l'ex Moi. Chiediamo che venga dichiarato immediatamente lo stato di emergenza e che il Governo nomini un commissario straordinario che si occupi dello sgombero e del rimpatrio di chi chiaramente non ha più titolo di stare nel quartiere". Insomma, c'è soffia sul malcontento. Per motivi elettorali.