Ex atleta spinta giù dal ponte Sisto: ecco il video che incastra il killer di Imen

Una telecamera di videosorveglianza riprende l'aggressore dell'ex atleta tunisina, trovata morta il 2 maggio sulla banchina del Tevere

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Gli ultimi istanti di vita di Imen Chatbouri immortalati in un video. Una telecamera di videosorveglianza riprende l'aggressore dell'ex atleta tunisina, trovata morta il 2 maggio sulla banchina del Tevere, mentre attraversa la strada su Lungotevere, si ferma un attimo vicino a un'auto in sosta e poi si dirige verso la vittima, appoggiata con i gomiti al parapetto del Lungotevere.

Il video che incastra il killer

Proprio in quegli istanti l'ex atleta verrà avvicinata alle spalle, presa dalle caviglie e buttata giù. Nel video si vedono poi gli istanti successivi, quando l'uomo che indossava una felpa bianca, scappa a piedi. Ma sono anche immortalati alcuni momenti precedenti della serata che hanno trascorso insieme. Vengono ripresi mentre l'uomo cammina dietro di lei in strada ed entrano poi in un negozio. Per l'omicidio la Squadra Mobile di Roma ha arrestato nei giorni scorsi il 26enne romeno Stephan Catoi ma lui nega di aver ucciso l’ex atleta.

Il romeno: “Non l'ho uccisa io”

“Non l'ho uccisa io, ci eravamo conosciuti in un pub e abbiamo passato la serata insieme ma poi ci siamo salutati e io ho preso un bus notturno”, ha ripetuto il 26enne durante l'interrogatorio nel carcere di Regina Coeli davanti al gip. L'uomo, difeso dall'avvocato Giulio Lastei e fermato l'11 maggio con l'accusa di omicidio, ha detto di aver conosciuto la donna la stessa sera in cui poi è stata trovata morta, tra il primo e il 2 maggio.

Ignoto il movente

Tra le ipotesi che quella sera possa essere nata tra i due una lite dopo un rifiuto da parte di Imen alle avances del romeno. Con la donna c'era anche il suo coinquilino olandese che a un certo punto si è allontanato e la cui testimonianza ha aiutato gli inquirenti ad arrivare al 26enne romeno. L'uomo resta in carcere. Al termine dell'interrogatorio nel carcere di Regina Coeli a Roma, il gip ha convalidato il fermo e disposto una ordinanza di custodia cautelare in carcere.