Pane fresco, verdure e coronavirus: le precauzioni da prendere in cucina secondo l'Iss

Da quando è scoppiata la pandemia sono tante le domande che attanagliano la mente delle persone sulle precauzioni da adottare con gli alimenti. Ecco le risposte dell'Iss anche su scarpe, abiti e zampe dei cani

Pane fresco, verdure e coronavirus: le precauzioni da prendere in cucina secondo l'Iss
TiscaliNews

Il pane fresco o le verdure crude possono essere contaminate da nuovo coronavirus e trasmettere l’infezione a chi li mangia? Da quando è scoppiata la pandemia sono tante le domande che attanagliano la mente delle persone sulle precauzioni da adottare soprattutto con gli alimenti che portiamo sulle nostre tavole. Molti si chiedono quali regole seguire in cucina e se il virus può essere trasmesso attraverso il cibo.

Le risposte dell’Iss

In soccorso di quanti non sanno cosa fare per proteggere se stessi e la propria famiglia dal pericolo contagio arriva l’Iss che sul suo sito scrive: “Allo stato attuale non vi sono informazioni sulla sopravvivenza del virus sulla superficie degli alimenti, ma la possibilità di trasmissione del virus attraverso il pane fresco, o altri tipi di alimenti è poco probabile, visto che la modalità di trasmissione è principalmente attraverso le goccioline che contengono secrezioni respiratorie (droplets) o per contatto, purché manipolando il pane, come altri alimenti, sia rispettata l’igiene delle mani, che consiste nel lavaggio accurato con acqua e sapone per almeno 20 secondi, e in caso di tosse o starnuti si usi un fazzoletto usa e getta per coprire le vie respiratorie e poi si lavino subito le mani prima di toccare il pane o le verdure".

Verdure e coronavirus

Un ulteriore consiglio su come trattare le verdure crude prima di essere consumate arriva da Antonello Paparella, professore di Microbiologia alimentare all’università di Teramo. “Frutta e verdura – spiega l’esperto – hanno strutture superficiali che, al contrario di carne e pesce, rendono più difficile la persistenza dei microrganismi. È comunque raccomandabile un lavaggio accurato, eventualmente, se si hanno dubbi, con l’uso di sanificanti. In ogni caso – sottolinea Paparella – i Centers for disease control statunitensi ritengono che l’eventuale rischio di trasmissione di questo virus con gli alimenti sia molto basso, considerando che raramente il cibo crudo viene consumato subito dopo la raccolta o la produzione, e che durante il tempo necessario per la distribuzione il virus dovrebbe perdere vitalità.”

La lotta alla fake news

Tra le false notizie che in questi giorni circolano sul Web e sui nostri cellulari ci sono anche quelle che riguardano le suole delle scarpe e le zampe degli animali. in momenti di incertezza, come quello che il mondo sta vivendo con il coronavirus, il flusso di false notizie diventa incontrollabile. Ad alimentarlo la condivisione, che scatta quasi inconsapevolmente e può 'colpire' chiunque. Per fare chiarezza almeno sulle sui i dubbi che accomunano più persone e analizzare le 'nuove bufale' su Covid-19 è ancora l'Istituto superiore di sanità: "Il tempo di sopravvivenza del virus in luoghi aperti non è attualmente noto. Teoricamente se si passa con la suola delle scarpe su una superficie in cui una persona infetta ha espulso secrezioni respiratorie come catarro, ecc. è possibile che il virus sia presente sulla suola e possa essere portato in casa. Tuttavia, il pavimento non è una delle superfici che normalmente tocchiamo, quindi il rischio è trascurabile. In presenza di bambini si può mantenere un atteggiamento prudente nel rispetto delle normali norme igieniche, togliendosi le scarpe all’ingresso in casa e pulendo i pavimenti con prodotti a base di cloro all’0.1% (semplice candeggina o varechina diluita)".

Le zampe dei cani

Cosa fare con le zampe del cane appena tornato dalla passeggiata quotidiana che ricordiamo si può fare ma nei limiti di pochi centinaia di metri dalla propria abitazione? "La sopravvivenza del nuovo coronavirus negli ambienti esterni non è al momento nota con certezza. Se il cane viene a contatto con le zampe con secrezioni respiratorie espulse a terra da persone infette - spiega l'Iss - è teoricamente possibile che possa trasportare il virus anche se non vi sono al momento evidenze di contagi avvenuti in questo modo. "E’ possibile al rientro a casa lavare le zampe del cane con acqua e sapone, analogamente a quanto facciamo con le nostre mani, avendo cura di asciugarle bene e comunque - aggiunge l'Iss - è opportuno evitare di farlo salire con le zampe su superfici con le quali veniamo a contatto (ad esempio su letti o divani)".

I capelli e vestiti

Se si è dovuti uscire per lavoro o emergenze, al rientro in casa bisogna lavare i capelli e gli indumenti indossati? Il virus sopravvive su capelli e indumenti? "Con il rispetto della distanza di almeno un metro dalle altre persone è poco plausibile che i nostri vestiti, o noi stessi, possano essere contaminati da virus in una quantità rilevante. Tuttavia, sempre nel rispetto delle buone norme igieniche, quando si torna a casa è opportuno riporre correttamente la giacca o il soprabito senza, ad esempio, poggiarli sul divano, sul tavolo o sul letto". Quindi, si tratta di osservare l’igiene accurata delle superfici e delle mani lavando i pavimenti con soluzioni a base di cloro all’0.1% (la comune candeggina o varechina), le altre superfici con soluzioni a base di cloro allo 0,5% e le mani con acqua e sapone per oltre 20 secondi o con soluzioni/gel a base alcolica, per uccidere i virus".