La tromba d'aria butta giù una gru nell'ex Ilva di Taranto: disperso un operaio. La rabbia del sindacato

E’ accaduto alla ArcelorMittal di Taranto. I soccorsi sono stati attivati immediatamente. Un incidente analogo nel 2012. Per i rappresentanti dei lavoratori si tratta di “una tragedia che si poteva evitare”

La gru dell'Arcelor Mittal spezzatasi durante la tromba d'aria (Ansa)
La gru dell'Arcelor Mittal spezzatasi durante la tromba d'aria (Ansa)
TiscaliNews

Le condizioni meteorologiche estreme hanno causato un drammatico incidente alla ArcelorMittal di Taranto. A causa delle forti raffiche di vento infatti una gru operante sul quarto sporgente dello stabilimento è stata abbattuta precipitando in mare e una persona risulta dispersa. Secondo quanto comunicato dall’azienda sono stati immediatamente attivati i soccorsi.

Il tornado

L'incidente si è verificato alle 19.30 quando improvvisamente sulla città si è abbattuto quello che alcuni definiscono un tornado che si è poi spostato in provincia. L'operaio disperso, a quanto si è appreso, si trovava nell'abitacolo della gru sul quarto sporgente dello stabilimento nel'area portuale ed era da solo. Su posto sono arrivati vigili del fuoco, sommozzatori, polizia e mezzi e personale della capitaneria di Porto.

La gru dell'Arcelor Mittal (Ansa)

Una tragedia analoga

La tragedia è analoga a quella che si verificò il 27 novembre del 2012 sempre nella stessa area dello stabilimento che all'epoca si chiamava Ilva. In quella circostanza, per il passaggio di un tornado di scala 1-2, con venti sino a 200 chilometri all'ora, si staccò la cabina di comando di una gru nella quale era al lavoro un operaio di 29 anni Francesco Zaccaria. Il giovane rimase intrappolato nella cabina finita in mare e non si salvò. Questa le raffiche di vento hanno fatto spezzare un pezzo del braccio della gru, facendo precipitare in mare l'operaio che è tuttora disperso.

Il sindacato

"È passato solo un giorno dall'incontro con il ministro Di Maio, al quale abbiamo denunciato la gravissima situazione dello stabilimento di Taranto e oggi piangiamo un altro giovane dipendente ucciso sul lavoro nello stabilimento tarantino. E accade esattamente nella stessa postazione, una gru, che nel 2012 aveva ucciso un altro lavoratore. La gru è stata ricostruita ma con le medesime gravi mancanze di quella precipitata in mare nel 2012. E oggi ha ucciso Mimmo Massaro". Lo afferma in una nota Sergio Bellavita per l'Usb secondo cui "la fabbrica è da chiudere, è chiusa da oggi. Siamo vicino ai familiari e ai cari del lavoratore ucciso, chiamiamo i lavoratori e la città ad una mobilitazione straordinaria. Liberiamo Taranto dai veleni. Chiudiamo lo stabilimento ex Ilva".

"Un altro tragico incidente sul lavoro allo stabilimento ex Ilva di Taranto che poteva essere evitato. Una tromba d'aria si è abbattuta su Taranto e la cabina della gru è precipitata scaraventando in mare un lavoratore. È sconcertante che la tragedia di oggi avvenga con le stesse modalità e con la stessa gru dell'incidente mortale avvenuto nel 2012". Lo dichiara in una nota Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil. "Naturalmente - aggiunge Re David - la magistratura accerterà le responsabilità penali dell'incidente di oggi, ma non ci spieghiamo come si possa lavorare con l'allerta meteo a 40 metri di altezza. La Fiom sta decidendo in queste ore, insieme alle altre organizzazioni sindacali, le iniziative da intraprendere".