Variante Omicron, come distinguere i sintomi più comuni: l'identikit del paziente colpito dal virus

Non solo mal di gola, congestione nasale e tosse secca: i sintomi da ricondurre alla nuova mutazione di Sars-Cov-2 sono almeno 8. E alcuni non sono da sottovalutare

Tampone
Tampone (Foto Ansa)
TiscaliNews

Qual è l'identikit delle persone colpite dalla nuova mutazione di Sars-Cov-2? "I pazienti colpiti da Omicron presentano una patologia media che non arriva alla gravità, con una durata dai 5 ai 7 giorni”. A spiegare come è mutato lo scenario dal punto di vista sanitario con il sopravvento della variante sudafricana è Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani di Roma che precisa: “Quando il malato ha necessità - perché molto anziano o con altre patologie - può essere curato in ambulatorio e fare, se serve, la terapia con gli anticorpi monoclonali".

I sintomi della variante Omicron

Ma quali sarebbero i sintomi che maggiormente riconducono ad Omicron? Secondo uno studio sudafricano la sintomatologia prevalente comporta mal di testa, mal di gola, congestione nasale, tosse secca e mal di schiena localizzato principalmente nella zona lombare. Ad aggiungersi all'elenco, però, anche un senso di stanchezza ed affaticamento, starnuti frequenti, sudorazione notturna . A detta degli esperti, che hanno effettuato delle ricerche su un campione di 78mila casi, i sintomi della Omicron sarebbero almeno otto, ed alcuni non devono comunque essere sottovalutati. Particolare importanza viene data alla sudorazione notturna, un sintomo nuovo rispetto ai precedenti.

I sintomi segnalati dall’Oms

 L'Oms, in ogni caso, ha segnalato altri sintomi ai quali prestare attenzione, come diarrea e confusione, perdita di appetito, eruzioni cutenee ed irritazione oculare. Mentre invece è stato visto che problematiche come perdita dell'olfatto e del gusto si verificherebbero con minor frequenza. Stesso discorso per quanto riguarda la febbre, che si starebbe presentando meno spesso

La fase benigna del virus

"Tutto questo ci dice che, in questo momento, il virus ha mutato verso una fase assolutamente più benigna che colpisce prevalentemente le persone fragili. Mentre nella persona giovane, forte, immunocompetente assomiglia sempre di più a una patologia simil influenzale", ha spiegato ancora Vaia. Nel monitoraggio della situazione pandemica italiana "la novità è che da più di una settimana abbiamo dati abbastanza confortanti. Ma il dato più importante è che c'è una prevalenza di Omicron. Una variante che pur essendo molto contagiosa è poco patogenica. Per cui i pazienti, che ormai sono all'80% con questa variante, hanno un'occupazione delle strutture sanitarie prevalentemente ambulatoriale e non di ricovero ordinario né di terapia intensiva. E questo è un dato molto, molto confortante.