Chi era Valeria Sollai, la cuoca della scuola primaria, seconda vittima del botulino in Sardegna
La donna era stata ricoverata subito dopo i primi sintomi e, nonostante iniziali segnali di stabilizzazione, le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. Sarà ora l’autopsia, disposta dalla Procura, a stabilire le cause esatte della morte.
È di Monserrato e lavorava come cuoca alla scuola primaria e dell’infanzia Monumento ai caduti Valeria Sollai, la 62enne deceduta nella notte al Policlinico sempre per intossicazione da botulino, dopo aver partecipato a fine luglio alla Fiesta Latina nella città metropolitana di Cagliari. La donna era stata ricoverata subito dopo i primi sintomi e, nonostante iniziali segnali di stabilizzazione, le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. Sarà ora l’autopsia, disposta dalla Procura, a stabilire le cause esatte della morte.
Cittadina in lutto
In seguito alla morte di Roberta Pitzalis, lo scorso 8 agosto, l’amministrazione comunale di Monserrato aveva sospeso gli eventi religiosi e civili previsti per la Festa di San Lorenzo, mantenendo solo la processione religiosa. Il sindaco Tomaso Locci, commentando la scomparsa di Sollai, ha dichiarato: "Una donna buona, cordiale, molto conosciuta a Monserrato. Non ci aspettavamo questa tragica evoluzione: c’erano stati piccoli segnali di miglioramento, e invece questo agosto si conferma un mese terribile. Saremo presenti ai funerali e vicini alla sua famiglia come fatto con Roberta".
Appello dei familiari
Alessandro Aru, figlio di Valeria Sollai e carabiniere in servizio in Campania, aveva lanciato un appello su Facebook preoccupato per il trasferimento degli stand della Fiesta Latina in Ogliastra il 31 luglio: "Si consiglia vivamente di non mangiare nessun cibo venduto nelle bancarelle nelle prossime settimane. I sintomi da tenere in considerazione sono: visione doppia, alterazioni della coscienza, difficoltà di coordinazione, mal di testa forte, difficoltà a deglutire e a parlare. In caso di sintomi, recarsi immediatamente al pronto soccorso. Spargete la voce".
Le condizioni degli altri
Al Policlinico di Monserrato resta ricoverata una ragazza di 14 anni, mentre altri quattro pazienti già dimessi dall'ospedale Brotzu di Cagliari hanno superato le prime fasi di trattamento. Un bambino di 11 anni, invece, era stato trasferito al Gemelli di Roma. I medici della terapia intensiva pediatrica segnalano un miglioramento delle sue condizioni, ma avvertono che la ripresa sarà lunga.

















