Vaccino covid AstraZeneca, cosa sta succedendo tra l'Ue e l'azienda farmaceutica

Tensione per la fornitura. Nelle prossime ore, salvo sorprese ulteriori, ci sarà un incontro tra i vertici dell'Unione e l'azienda, nel mirino per le modalità di fornitura del vaccino anti-covid

Vaccino covid AstraZeneca, cosa sta succedendo tra l'Ue e l'azienda farmaceutica
di TiscaliNews/Adnkronos

Tensione tra Ue e AstraZeneca per la fornitura di vaccino contro il coronavirus. Nelle prossime ore, salvo sorprese ulteriori, ci sarà un incontro tra i vertici dell'Unione e l'azienda, nel mirino per le modalità di fornitura del vaccino anti-covid. AstraZeneca smentisce le indiscrezioni su un rinvio o addirittura una cancellazione: "Ci incontreremo con la Ue in giornata", ha affermato un portavoce dell'azienda in una nota scritta citata dal britannico Telegraph.

In un primo momento, sembrava che AstraZeneca si fosse rifiutata di partecipare all'incontro. La cancellazione del meeting avrebbe fatto seguito alle polemiche sulle presunte inadempienze della casa farmaceutica nei confronti della Ue e all'intervista rilasciata dal ceo di Astrazeneca Pascal Soriot: il numero uno dell'azienda ha insistito sul fatto che non vi è alcun obbligo contrattuale nei confronti della Unione europea.

Nel frattempo l'Unione europea si dice pronta a rendere pubblico il contratto. Alla Commissione europea "stiamo organizzando una sessione in cui si possano porre domande sulle questioni specifiche legate al contratto con AstraZeneca" per la fornitura di vaccini anti-Covid "sulle quali possiamo dare informazioni e su che cosa ci aspettiamo, come prossimi passi, per assicurarci che le dosi siano consegnate", afferma la vice portavoce capo della Commissione Dana Spinant, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. "A tutte queste domande verranno date risposte questo pomeriggio, in una sequenza di eventi che stiamo organizzando", conclude la portavoce.

Finora la Commissione ha sempre evitato di rispondere alle domande sui contenuti dei contratti siglati con le case farmaceutiche, sui quali ha mantenuto il più stretto riserbo, motivandolo con la necessità di rispettare le clausole di riservatezza. Solo il contratto siglato con Curevac (anche Pfizer-Biontech ha dato l'ok recentemente) è stato reso disponibile, in una versione omissata, agli eurodeputati interessati, ma esclusivamente in una reading room a Bruxelles, senza possibilità di prendere appunti né scattare foto.

Soriot, dopo giorni di silenzio assoluto della compagnia che non ha risposto alle domande inviate per e-mail, ha detto ad un piccolo gruppo di giornali, tra cui Repubblica, che il contratto non prevede alcun obbligo della compagnia nei confronti dell'Ue, ma solo l'impegno a fare del proprio meglio per rifornire l'Unione di vaccini. Ma secondo il ministro della Sanità austriaco Rudolf Anschobe l'incontro sarebbe solo stato posticipato a giovedì.