"Somministrate il 70% delle dosi del vaccino, Italia seconda in Ue". Scende l'indice Rt, due Regioni cambiano colore

Lombardia e Sardegna diventano arancione. "Alcune regioni a rischio basso e moderato, altre in difficoltà: non abbassare la guardia", ha detto il presidente della Prevenzione del ministero della Salute

'Somministrate il 70% delle dosi del vaccino, Italia seconda in Ue'. Scende l'indice Rt, due Regioni cambiano colore
TiscaliNews

"Questa settimana, alcune regioni hanno rischio basso, altre moderato ma ci sono ancora regioni a rischio elevato; quindi la valutazione complessiva ci dice che dobbiamo porre attenzione alla situazione. Quindi il messaggio è che c'è una lieve diminuzione dell'incidenza nel paese ma che è lontana dal consentire di riprendere a tracciare i casi, quindi l'epidemia è fuori controllo perché non si riesce appunto ancora fare il tracciamento". A dirlo è il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, alla conferenza stampa al ministero sui dati del monitoraggio settimanale sull'andamento dell'epidemia. 

"L'Epidemia resta in una fase delicata e non dobbiamo allentare misure: quando le allentiamo il virus ricomincia a correre, è uno stop and go. Quindi è meglio mantenere le misure per evitare circolazione troppo elevata. Dobbiamo essere molto lesti nell'identificare varianti e prendere misure di restrizione mobilità nei posti i cui ciò dovesse accadere, quindi bisogna tenere guardia molto alta", ha spiegato ancora parlando del monitoraggio settimanale sull'andamento dell'epidemia.

"Dopo il picco siamo a circa 20-25mila dosi di vaccino al giorno somministrate e ciò a causa dei tagli delle forniture. E' atteso per il 29 gennaio il parere di Ema sul vaccino AstraZeneca, che ha comunicato una riduzione della capacita produttiva e ciò richiederà una rimodulazione della campagna vaccinale", ha detto poi il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli intervenuto anch'egli alla conferenza. "Possiamo dire che a fine gennaio l'Italia dovrebbe avere a disposizione circa 2,5 mln di dosi che servono sia per prime immunizzazioni sia i richiami". 

Secondi in Europa per somministrazioni

"A oggi non c'è alcuna evidenza che i vaccini disponibili, Pfizer e Moderna, non offrano copertura rispetto alle varianti del virus. Quindi il messaggio in questo momento è assolutamente rassicurante", ha assicurato Locatelli. "Ad oggi sono state somministrate un po' più del 70% delle dosi di vaccino consegnate, ciò perché va mantenuta una aliquota per garantire in richiami. Rimaniamo in testa al gruppo dei paesi che in Europa hanno somministrato più vaccini e siamo attualmente secondi dopo la Germania e questo a dispetto della riduzione del numero delle dosi osservata in questa settimana, -29%, e anche a dispetto dell'ulteriore riduzione annunciata da Pfizer anche per la prossima settimana e quantificabile nell'ordine del 20%", ha precisato Locatelli. 

Scende l'indice di trasmissibilità

Dopo cinque settimane di crescita ininterrotta, scende l'indice di trasmissibilità Rt in Italia collocandosi a quota 0,97, e calano anche i ricoveri nelle terapie intensive e nei reparti ordinari. Ma è troppo presto per pensare ad una effettiva inversione di rotta della curva epidemica da Covid-19: restano ancora troppi i decessi ed i casi - 472 le vittime nelle ultime 24 ore, con 13.633 nuove infezioni - e 12 regioni si mantengono comunque sopra la soglia critica del 30% di occupazione delle Rianimazioni. Continua ad essere un quadro preoccupante, sia pure con qualche primo segnale di miglioramento, quello che si evince dall'ultimo monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute (dati relativi alla settimana 11/1/2021-17/1/2021, aggiornati al 20/1/2021) sull'andamento dell'epidemia da SarsCov2 nel Paese.

Attualmente sono dieci le regioni con Rt sopra 1. Molise e Sicilia guidano la classifica dell'Rt rispettivamente con 1.38 e 1.27. Questo il quadro degli Rt puntuali regione per regione contenuto nella bozza del 36/o monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute con dati al 20 gennaio 2021 relativi alla settimana 11/1/2021-17/1/2021.

Lombardia e Sardegna diventano arancione

Sono due le Regioni che cambiano colore. Si tratta della Lombardia e della Sardegna che da domenica diventano arancioni. La Lombardia passa da rossa ad arancione dopo che un 'errore' nel calcolo dell'Rt la settimana scorsa aveva fatto scattare le misure più restrittive. Così tra le polemiche e scambio di accuse tra Regione e Governo l'Rt lombardo è stato corretto ed è passato da 1.4 a 0.88, con la regione che resta "a rischio alto ma in presenza di uno scenario di trasmissione compatibile con uno scenario 1". Anche la Sardegna diventa arancione, l'isola ha un Rt a 0,95 e un rischio alto. Ennesima regione che abbandona il giallo, la zona con le restrizioni minori, in cui rimangono ormai solo Basilicata, Campania, Molise, Toscana e provincia di Trento.

La decisione, si legge nell'atto firmato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, è stata presa "in ragione degli elementi sopravvenuti conseguenti alla rettifica dei dati operata dalla Regione Lombardia ora per allora, come certificati dalla Cabina di regia". Restano gialle 4 regioni più la Provincia autonoma di Trento in base all'ordinanza firmata dal ministro Speranza: oltre alla Provincia Autonoma di Trento, sono Campania, Basilicata, Molise e Toscana. Speranza, ha infatti firmato tre nuove Ordinanze: il 22 gennaio una per la Regione Sardegna e una per Calabria, Emilia Romagna e Veneto; il 23 gennaio per la Regione Lombardia, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), che si è riunita il 22 gennaio 2021. Le Ordinanze saranno in vigore dal 24 gennaio 2021.

Sono 14 in tutto le Regioni in area arancione. Il ministro ha confermato Calabria, Emilia Romagna e Veneto, mentre restano in questa fascia anche: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d'Aosta. Con le ultime ordinanze entrano anche la Sardegna e la Lombardia. In base alla nuova configurazione, restano in area rossa la Sicilia e la Provincia Autonoma di Bolzano.