Uccide la suocera a coltellate davanti al nipote: arrestato

E' accaduto nel Reggiano. La donna colpita a morte dopo un diverbio. Osborne Tukpeh Antwi, 36 anni, è in stato di fermo giudiziario

Carabinieri (Foto repertorio Ansa)
Carabinieri (Foto repertorio Ansa)
TiscaliNews

È accusato di aver ucciso la suocera con un coltello, una specie di piccola katana, davanti agli occhi del figlio, nonché nipote della vittima, di 5 anni. L'omicidio è avvenuto alle prime luci dell'alba a Castelnovo Sotto, nella Bassa Reggiana. Da subito in stato di fermo giudiziario, il 36enne, Osborne Tukpeh Antwi, è stato interrogato a lungo nella caserma dei carabinieri dal sostituto procuratore di Reggio Emilia, Piera Cristina Giannusa che ha aperto un fascicolo d'inchiesta sul caso. Alla fine dell'interrogatorio è stato arrestato e portato in carcere. Gli investigatori hanno pochi dubbi sul fatto che sia lui l'autore del delitto.

La ricostruzione

Stando alle prime ricostruzioni, tutto è accaduto poco dopo le 7. Come ogni mattina, la vittima - Tiziana Gatti, 62 anni - da buona nonna, è andata a casa della figlia per darle una mano coi due nipotini. Solitamente prima portava all'asilo il più grande, di 5 anni e poi teneva con sé il più piccolo di appena un anno e tre mesi, con l'aiuto del nonno. Stavolta però non ha fatto in tempo. Un acceso diverbio con il compagno di sua figlia avrebbe scatenato la furia di quest'ultimo. Il quale - secondo l'ipotesi degli inquirenti - l'ha ammazzata, colpendola con una lama da taglio, una piccola katana, una spada giapponese che l'uomo collezionava. Un folle gesto compiuto davanti al primogenito, mentre il neonato ancora dormiva e la compagna si stava preparando in un'altra stanza. È stata la stessa donna poi a chiamare soccorsi e carabinieri, dando l'allarme su quanto appena avvenuto.

L'epilogo

L'uomo non ha neppure tentato di scappare; sarebbe rimasto lì, fermo, quasi incredulo, con le mani sporche di sangue, ad aspettare l'arrivo delle forze dell'ordine che lo hanno preso subito in consegna.
Si indaga sul movente. La coppia, non sposata, sarebbe stata già in forte crisi sentimentale, con una relazione ormai naufragata del tutto, tanto che pare fossero prossimi alla separazione. L'uomo però continuava a vivere lì. Dalle testimonianze raccolte inoltre, non sarebbe stata la prima discussione tra suocera e genero. Quest'ultimo infatti, pare fosse infastidito dai rimproveri della suocera che, in particolare, gli avrebbe più volte messo in chiaro la cruda verità sul fatto che il rapporto con la figlia fosse ormai terminato. Secondo i carabinieri questi dissidi avrebbero portato al triste epilogo.