Test di ingresso e obbligo di mascherina più ampio. Dopo i casi di Covid, la Sardegna si attrezza

Obbligo di fare il tampone prima di arrivare nell'Isola o entro 48 ore dall'arrivo: attesa entro poche ore l'ordinanza del governatore. Un altro bambino positivo a Orgosolo, il sindaco chiede fondi per eseguire i test nelle scuole

Test di ingresso e obbligo di mascherina più ampio. Dopo i casi di Covid, la Sardegna si attrezza
TiscaliNews

Alla fine, il tanto decantato test di ingresso per l'approdo in Sardegna sarà obbligatorio. Dopo aver tanto tergiversato, complice la necessità di garantire per quanto possibile la stagione turistica, importante settore economico per l'Isola, la Giunta regionale prende la decisione rendendo obbligatorio il tampone oro/faringeo contro il Coronavirus. Quindi chi sbarca nell'Isola potrebbe dover esibire un certificato di negatività, in alternativa sottoporsi al test entro quarantotto ore. Ma non è tutto perché nell'ordinanza che verrà emanata nelle prossime ore, sarà compresa anche l'estensione dell'obbligo di utilizzo delle mascherine. Il provvedimento voluto dal governatore Christian Solinas è pronto da martedì, ma in attesa del parere del comitato tecnico scientifico. 

No al test in macchina

La concessione di questo lasso di tempo esclude il ricorso al metodo drive-in già in uso per esempio all'aeroporto di Fiumicino, e fa il paio con l'ultima delibera della Giunta regionale sarda, proposta dall'assessore della Sanità Mario Nieddu, sulla liberalizzazione dei tamponi nei laboratori privati. Sull'uso delle mascherine, Solinas potrebbe prevedere l'obbligatorietà per un arco temporale più ampio rispetto a quello prescritto a livello nazionale.

Un altro bambino positivo a Orgosolo

C'è un nuovo positivo al coronavirus a Orgosolo e adesso i casi in paese salgono a 19. Il centro barbaricino continua a essere sorvegliato speciale da parte della autorità sanitarie essendo uno dei più importanti focolai nel Nuorese. Tra i 19 positivi ci sono anche alcuni bambini, e il fatto preoccupa il sindaco Dionigi Deledda che ora chiede controlli a tappetto per gli studenti pronti a tornare tra i banchi nelle scuole del paese.

"Abbiamo dei bambini positivi al virus, per questo chiedo che si trovino i fondi per fare i test anche agli studenti e non solo agli insegnanti - conferma il sindaco - Abbiamo 365 bambini solo nelle scuole elementari e medie, esclusi quelli che vanno all'asilo. E' una questione troppo importante che non va sottovalutata, ma indagata perché si torni a scuola in sicurezza". A seguito dell'impennata di contagi, il primo cittadino ha firmato nei giorni scorsi un'ordinanza che impone fino al 13 settembre l'obbligo delle mascherine h24 anche all'aperto.

La Regione ha deciso: tamponi nei laboratori privati

I laboratori privati accreditati della Sardegna potranno eseguire il tampone oro/rino faringeo per l'individuazione del virus Sars-Cov-2 ai cittadini che ne faranno richiesta dietro prescrizione medica. La Giunta regionale, nel corso dell'ultima seduta, ha approvato le linee di indirizzo che definiscono le procedure per l'individuazione delle strutture idonee all'esecuzione dei test e gli adempimenti a cui gli stessi laboratori dovranno attenersi.

I centri privati che vorranno offrire il servizio di test molecolare con tampone dovranno fare specifica manifestazione di interesse alla Regione certificando i propri requisiti e avranno l'obbligo di comunicare dati ed eventuali positività riscontrate al sistema sanitario pubblico per consentire l'attivazione di tutte le misure necessarie alle indagini epidemiologiche e di prevenzione.