Terremoto, Curcio: al lavoro su 10 dispersi, numero plausibile

Terremoto, Curcio: al lavoro su 10 dispersi, numero plausibile
di Askanews

Roma, 28 ago. (askanews) - Il numero di circa 10 persone ancora disperse per il terremoto nella zona di Amatrice "è l'ordine di grandezza identificato dal sindaco e su questo stanno lavorando i soccorritori: mi sembra plausibile, perchè l'ha detto lui che conosce bene la situazione". Lo ha detto il capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, a margine della conferenza stampa nel nuovo centro di coordinamento nazionale della Protezione civile per il terremoto, attivato da oggi a Rieti."Il sindaco, che conosce la sua realtà, sa alcune cose. Ci sono poi questioni al contorno che sono di difficile determinazione. La nostra politica - ha continuato Curcio - è non dare numeri per la difficoltà di dimensionare il fenomeno: ma ci sono delle persone, come il sindaco di Amatrice, che ha contezza di persone che non tornano all'appello e quindi si dà seguito alle indicazioni di una persona esperta che conosce i propri cittadini. Io non mi addentro sui numeri, lui ha fatto una certa valutazione: chi sta facendo il soccorso tecnico urgente ne ha preso atto e si sta lavorando affinchè si arrivi al ritrovamento di queste persone. L'interesse è comune: trovare le persone che eventualmente mancano ancora all'appello".Curcio ha confermato che le vittime al momento accertate "sono 290" e ha reso noto che "oltre alla fase assistenziale è già partita la fase di supporto alla fase successiva, la valutazione del danno, la parte dei tecnici, la vautazione delle scuole: già da domani inizieranno i primi sopralluoghi alle strutture scolastiche e, considerando il tempo rispetto alla riapertura della scuola, stiamo valutando la consistenza e lo stato dell'arte, poi faremo delle considerazioni"."Prima dobbiamo fare una valutazione tecnica seria, capire qual è il grado di danneggiamento di alcune realtà, come questo può essere eliminato e poi faremo l'elenco di ciò che può essere utilizzato e ciò che non può esserlo. Per quello che non può essere utilizzato troveremo delle soluzioni alternative. Come back-officce abbiamo già delle risorse che potrebbero essere impiegate, ma dobbiamo capire se queste risorse coincidono con le richieste. Non stiamo parlando" di una tempistica "di un giorno, non voglio mettere timer: le valutazioni tecniche non sono così semplici. Si faranno tutte le verifiche che si terranno opportune per prendere le scelte migliori per la popolazione", ha concluso il capo della Protezione civile.