Studentessa canadese stuprata sulla spiaggia di Riccione: "Non sono sicura di essere stata violentata"

Interrogata nuovamente dagli investigatori non ricorda quasi nulla. Una telecamera l'ha inquadrata in compagnia di un magrebino

Studentessa canadese stuprata sulla spiaggia di Riccione: 'Non sono sicura di essere stata violentata'
TiscaliNews

Ha i ricordi confusi la studentessa canadese che, due giorni fa, ha denunciato di esser stata vittima di uno stupro in spiaggia a Riccione, non distante dal bagno 64. La ragazza, 22 anni, era in riviera per una vacanza studio e si trovava in spiaggia con un gruppo di coetanei e tutor per seguire un programma di studio e, quanto si è appreso, di disintossicazione, grazie a una borsa di studio. La notte della presunta aggressione è tornata in hotel e da lì poi è stata trasportata all'ospedale Ceccarini di Riccione, senza indumenti intimi. Quando ha raccontato di aver subito una violenza, è stata trasferita all'ospedale di Rimini, dove è stato attivato il protocollo sugli stupri: aveva un tasso alcolico di 2,5 g/l e i medici non avrebbero riscontrato elementi che possano ricondurre ad una violenza. Ora lei stessa ammette di avere ricordi sbiaditi di quella serata: “Non mi ricordo niente, non sono nemmeno sicura di essere stata violentata”.

Ricordi confusi della studentessa

Gli agenti della polizia della Squadra mobile l’hanno ascoltata più volte, confermando che la ragazza è affetta da una amnesia quasi totale. Ricostruire la dinamica degli eventi sarà pertanto a dir poco complesso. L’unica cosa certa è che la giovane, verso l’una e mezza, si è presentata semi nuda e scalza in un hotel della Perla, dicendo di essersi smarrita mentre tornava al proprio hotel. Al personale della reception, tuttavia, la ragazza è sembrata lucida. Ricordava il nome dell’albergo in cui alloggiava: è così che gli albergatori hanno chiamato i colleghi che sono andati a prenderla. Piangeva, diceva di aver dimenticato la borsa in spiaggia, ma nessun accenno alla violenza subita. Qualche ora più tardi, intorno alle 4 del mattino, la studentessa canadese ha però chiamato il tutor, chiedendo di essere accompagnata al pronto soccorso dove ha sostenuto di essere stata vittima di uno stupro. Con il passare delle ore sono poi emersi altri elementi, che non escludono la possibile violenza, ma che evidenziano comunque uno stato di confusione della ragazza: prima di chiedere aiuto al personale dell’hotel la Perla la studentessa aveva chiamato i carabinieri dicendo di essersi persa. Va ribadito che, neppure gli accertamenti medici, hanno rilevato segni di violenza sul corpo.

I medici non hanno rilevato violenza

La studentessa sostiene di esser stata stuprata da un magrebino, ma le sue parole non trovano alcuna conferma ufficiale. Le analisi del sangue, invece, quelle parlano chiaro. I medici del pronto soccorso hanno evidenziato un tasso alcolico superiore alla media e il recente consumo di cannabis. Lei si difende, ammettendo di aver bevuto un calice di vino prima di uscire dal proprio albergo, verso le 22:00, ma non rammenta di aver usato alcun tipo di droga. Dalle 22:00 in poi il buio più totale. La ragazza non ricorda nulla: non sa dove e quando ha incontrato il giovane sconosciuto, né rammenta di essere scesa in spiaggia. Anche se prima di andare al pronto soccorso, si sarebbe fatta accompagnare in spiaggia dall’insegnante per recuperare la sua borsa. I suoi racconti sembrano essere disseminati da vuoti e contraddizioni. Ma in tutta questa storia un ragazzo comunque pare esserci, e la polizia è sulle sue tracce. Una delle telecamere della zona dove sarebbe avvenuta l’aggressione mostra la ragazza mano nella mano con un giovane non ancora identificato.

Il sindaco di Riccione: "Sia fatta piena luce"

Intanto sulla vicenda interviene anche il sindaco di Riccione, Renata Tosi. "In attesa di tutti gli accertamenti da parte degli inquirenti - dice - a nome dell’amministrazione confidiamo che venga fatta piena e completa luce sul denunciato episodio di violenza. Auspicando con forza che la ragazza non abbia subito un’aggressione fisica o di natura sessuale, oggetto di indagine da parte delle Polizia, ribadiamo la massima vicinanza alla giovane donna. La città di Riccione esprime ferma condanna di fronte a ogni forma di violenza, la sicurezza dei suoi abitanti e visitatori costituisce la priorità della città. Per questo motivo ci si augura che al più presto venga fatta la dovuta chiarezza".