Spiagge sarde "rubate": dai furti veri ai ladrocini sul web. Bloccati quintali di sabbia e conchiglie

Spiagge sarde 'rubate': dai furti veri ai ladrocini sul web. Bloccati quintali di sabbia e conchiglie
di Ansa

Alcuni quintali di sabbia, conchiglie e sassi prelevati dalla spiagge sarde come souvenir da gruppi di turisti in partenza dall'Isola, sono stati sequestrati all'aeroporto di Cagliari-Elmas. I controlli risalgono alla settimana scorsa e sono stati effettuati in più riprese: alla fine, segnala il sito "Sardegna rubata e depredata", il materiale recuperato ha raggiunto il peso considerevole di alcuni quintali.

Tutto ora sarà riportato sui litorali violati

L'ultimo bottino arriva dalle spiagge di Villasimius, Chia, Costa Rei, Teulada, Piscinas, Is Arutas e Mari Ermi, Muravera, Geremeas e Porto Pino. Autori degli indebiti prelievi, turisti soprattutto stranieri provenienti da Francia, Spagna, Ungheria, Polonia, Germania, Svizzera e Regno Unito, ma tra i responsabili anche diversi italiani.

Dai furti veri a quelli online

Il quotidiano La Nuova Sardegna riporta il caso di questi ultimi giorni. Un'agenzia greca collegata a siti internet e pagine Facebook ha infatti pubblicizzato alcune spiagge di Creta e Corfù 'rubando' però le foto di alcuni dei litorali più belli e suggestivi della Sardegna: Mari Ermi, sulle coste del Sinis, Cala Mariolu a Baunei, in Ogliastra, e Cala Coticcio a Caprera. Immediata la 'rivola' sul web di molti sardi.