Speranza conferma: dal primo luglio al via il certificato verde. Come funziona e chi lo può richiedere

Il ministro della Salute stringe sulla ripresa dei movimenti dei cittadini, ma chiede maggior coordinamento all'Ue

Speranza conferma: dal primo luglio al via il certificato verde. Come funziona e chi lo può richiedere
(Foto Ansa)
TiscaliNews

"Occorre maggiore coordinamento in vista dell'entrata in vigore formale, dal primo luglio, del Certificato verde digitale per favorire una ripresa in sicurezza degli spostamenti dei cittadini europei". A dirlo è il ministro Roberto Speranza che, intervenendo, in videoconferenza, alla riunione di un gruppo di ministri della Salute e degli Affari europei dell'Ue, ha esortato i partner europei a mettere in campo tutte le misure necessarie per attivare il servizio.

Cosa è il certificato verde

Si chiama ufficialmente "certificazione verde" e sarà il lasciapassare per potersi spostare tra regioni di colore diverso. Avrà una durata di nove mesi per i vaccinati e i guariti e di 48 ore per chi si sottoporrà a test antigenico o molecolare con esito negativo. Chi lo falsifica rischia anche il carcere. Il funzionamento della principale novità presente nella bozza del nuovo decreto è regolamentato dall'articolo 10 del provvedimento che nelle prossime ore sarà discusso in consiglio dei ministri.
 
La certificazione viene rilasciata già alla somministrazione della prima dose di vaccino. Sarà in formato cartaceo o digitale e sarà compilato dalla struttura presso la quale è stato effettuato il vaccino. Nel documento, che confluirà poi nel fascicolo sanitario elettronico dell'interessato, oltre ai dati anagrafici sarà riportato anche il numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste. Per le persone guarite, il certificato sarà rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente o, per i non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Chi ha già completato il ciclo di vaccinazione può richiedere la certificazione verde Covid-19 alla struttura che ha erogato il trattamento sanitario o alla Regione o alla Provincia autonoma in cui ha sede la struttura stessa.

La validità

Il lasciapassare però, cessa di avere validità qualora l'interessato risulti successivamente di nuovo positivo al Covid. Le certificazioni di guarigione rilasciate prima dell'entrata in vigore del decreto avranno una validità di sei mesi dalla data indicata sulla certificazione. Chi ha completato il ciclo di vaccinazione prima dell'entrata in vigore del nuovo provvedimento e non ha ricevuto alcuna certificazione, può farne espressa richiesta alla struttura sanitaria o alla Regione o la Provincia.

Il tampone

Chi si sottoporrà a test antigenico rapido o molecolare con esito negativo avrà una certificazione verde della durata di 48 ore che sarà rilasciato dalla struttura stessa che ha effettuato il tampone: strutture sanitarie pubbliche, private e accreditate, farmacie, medici di medicina generale o pediatri.

Carcere per chi falsifica

Il pass resterà in vigore fino all'attivazione della piattaforma europea, nella quale saranno convogliati anche i certificati nazionali. A quel punto entrerà in vigore il cosiddetto DGC-Digital Green Certificate, interoperabile a livello europeo. Per chi falsifica il certificato c'è il rischio carcere: il comma 2 dell'articolo 13 prevede infatti che per tutti i reati di falso che hanno ad oggetto la certificazione verde Covid-19, le pene previste dagli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489 del codice penale, anche se relativi ai documenti informatici di cui all'articolo 491 bis, sono aumentate di un terzo.

Servirà anche per gli eventi

Il certificato verde dopo la prima dose del vaccino anti Covid e che varrà dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione e fino al completamento del ciclo vaccinale, servirà non solo per viaggiare ma anche per partecipare agli eventi con un numero elevato di persone. Il governo, nel decreto appena entrato in vigore, ha stabilito infatti che la certificazione di avvenuta vaccinazione, di guarigione o un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l'evento, servirà per poter partecipare alle feste dopo matrimoni, battesimi, cresime e comunioni. Ma servirà anche per accedere a partite e competizioni sportive, concerti e, quando riapriranno, anche alle discoteche.