"Non ci fu premeditazione", 7 anni alla donna che fregiò l'ex con l'acido. La vittima: "Discriminato al contrario"

La storia era anche finita alla trasmissione le Iene con Veronica Ruggeri che aveva affrontato la donna cercando di farla ragionare. Ma pochi giorni dopo il servizio la donna era passata all'azione tirando lacido addosso all'ex. 

'Non ci fu premeditazione', 7 anni alla donna che fregiò l'ex con l'acido. La vittima: 'Discriminato al contrario'
TiscaliNews

Sette anni e dieci mesi: è la condanna che il tribunale di Busto Arsizio (Varese), presieduto da Tiziana Landoni, ha inflitto oggi a Sara Del Mastro, la 39enne legnanese che, il 7 maggio dell’anno scorso, aggredì e sfigurò con l’acido solforico l’ex fidanzato, il 31enne Giuseppe Morgante.

Nei confronti dell’imputata è stata esclusa la premeditazione, fatto che ha "amareggiato" sia Morgante e che il suo difensore Domenico Musicco. "L'imputata, che ha presentato una lettera di scuse, al termine della pena verrà sottoposta a due anni di 'monitoraggio'", spiega il legale Musicco come ulteriore misura. La storia era anche finita alla trasmissione le Iene con Veronica Ruggeri che aveva affrontato la donna cercando di farla ragionare. Ma pochi giorni dopo il servizio la Del Mastro era passata all'azione tirando un bicchiere di acido addosso all'ex. 

"Non riconoscere la premeditazione è un grosso errore - sottolinea il legale Musicco -, è un'aggravante che avrebbe fatto aumentare la pena e che abbiamo dimostrato in aula. E' l'unico rammarico rispetto a tutto quello che, invece, siamo riusciti a ottenere", aggiunge l'avvocato che come parte civile non può proporre da solo ricorso contro la decisione dei giudici; sentenza che è più clemente rispetto alla richiesta di condanna avanzata dall'accusa (9 anni).

"Nel corso del processo i periti hanno certificato che la donna era capace di intendere e di volere al momento dell'aggressione, una circostanza che ci soddisfa. Lei aveva anche chiesto di patteggiare (cinque anni), ma la richiesta le è stata negata dal giudice", ricorda il difensore che si prepara ad affrontare anche la causa civile.

Morgante porta ancora sul corpo - occhio, volto, torace e una mano - le bruciature dell'acido. Del Mastro aveva aggredito il giovane, con cui aveva avuto una breve relazione, conclusasi con pedinamenti e telefonate ossessive messe in atto per settimane. L'ex l'aveva denunciata per stalking due settimane prima dell'aggressione, ma questo non aveva impedito alla donna, con la scusa di parlare, di incontrarlo e di rovesciargli addosso un bicchiere con dell'acido. Si era poi costituita in caserma a Legnano ed era stata arrestata la sera stessa dell'aggressione.