"In Italia ci sono migliaia di precari, ma io l'insegnante l'ho trovato su Facebook"

Paolo Fasce, preside dell'istituto nautico San Giorgio di Camogli, si è rivolto ai social per assegnare la cattedra a un docente di elettrotecnica. L'intervista

'In Italia ci sono migliaia di precari, ma io l'insegnante l'ho trovato su Facebook'
di Andrea Curreli

Tanti posti liberi e migliaia di precari, ma poi un dirigente scolastico deve rivolgersi a Facebook per trovare un insegnante. Capita anche questo nel variegato pianeta della scuola italiana dove, secondo i dati del sindacato Anief, ci sono più di 200 mila di cattedre libere e quasi mezzo milione di precari. Numeri impressionanti ma il professor Paolo Fasce, preside dell'istituto nautico San Giorgio di Camogli, è riuscito ad assegnare la cattedra solo grazie a un appello sul popolare social. "Cerco insegnante di elettrotecnica al nautico di Camogli. Sono il Dirigente Scolastico della scuola. Eventuali interessati mi contattino rapidamente; se conoscete persone interessabili, coinvolgetele. Grazie", aveva scritto il 14 ottobre. Poi, dopo poco tempo era arrivato un nuovo messaggio del dirigente Fasce: "Abbiamo trovato! Grazie". Tutto risolto, ma attraverso un mezzo non proprio convenzionale. "Sembra incredibile vero? Ma l'insegnante di elettrotecnica l'ho trovato su Facebook", conferma il dirigente Fasce a Tiscali Notizie.

Professor Fasce, com'è possibile che nel 2019 un dirigente debba rivolgersi ai social per assegnare una cattedra?
"E' necessaria una precisazione. Stiamo parlando di una classe di concorso molto particolare che è quella di elettrotecnica alla quale accedono laureati in ingegneria elettrotecnica, elettronica ed elettrica. Statisticamente questi laureati trovano facilmente lavoro al di fuori della scuola".

Ma esistono graduatorie con numeri impressionanti
"Sì, esistono graduatorie con numeri quasi infiniti, ma in altre è difficile trovare persone con i titoli necessari per insegnare quella determinata materia".

Come opera il dirigente scolastico in questo caso?
"Per prima cosa chiama gli insegnanti dalle graduatorie d'istituto. Ci possono essere in queste liste anche seicento insegnanti, ma a seconda della classe di concorso il numero si può ridurre a tre o quattro docenti. E' evidente che qualche dirigente riesce ad assegnare subito la cattedra scoperta e qualche altro invece resta a bocca asciutta. Tutto avviene legittimamente".

Lei è rimasto a bocca asciutta
"Essendo un dirigente appena nominato, ho fatto del mio meglio. Non è bastato, ma ho fatto esperienza per il prossimo anno scolastico".

Quindi si è rivolto a Facebook?
"No, prima ho cercato tra le e mail e tra i 'Messa a disposizione' 2019/20. Arrivano migliaia di MAD in tutte le scuole perché sono dei servizi molto utilizzati da chi cerca una cattedra. Ne abbiamo analizzato tantissimi, ma senza fortuna. E non dimentichiamo che il tempo passava molto rapidamente".

Il social ideato Mark Zuckerberg è stata la soluzione
"Sì, ho deciso di cercare una soluzione attraverso i social rivolgendomi a due ambiti. Il primo è stato quello dei gruppi Facebook locali cioè mi sono rivolto a persone con i titoli richiesti che vivono a Camogli, Rapallo o Santa Margherita Ligure. Poi ho inviato lo stesso messaggio a gruppi di insegnanti precari".

Hanno risposto in tanti?
"Abbiamo avuto diverse candidature anche da chi non aveva i titoli per poter insegnare questa determinata materia. Ma alla fine l'ho trovato".