Firenze, esplode ordigno fuori da una libreria: un artificiere perde un occhio e una mano

Il ferimento dopo la scoperta di un involucro nei pressi di una libreria del movimento Casapound. La rabbia e l'orgoglio del sindacato

Firenze, esplode ordigno fuori da una libreria: un artificiere perde un occhio e una mano
di Redazione

Un artificiere della Polizia è rimasto ferito la notte scorsa a Firenze durante un intervento seguito alla scoperta di un involucro sospetto nei pressi di una libreria riconducibile al movimento Casapound. A causa dell'esplosione dell'involucro, l'agente ha perso la mano sinistra e l'occhio destro.

Attentato di natura politica

"Il fatto è sicuramente di natura politica - rilevano gli inquirenti - in relazione all'obiettivo e alle caratteristiche del manufatto", posizionato vicino alla libreria. Il poliziotto è ricoverato all'ospedale di Careggi, dove è stato sottoposto a un'operazione chirurgica. Sono state avviate "immediate indagini d'intesa con l'autorità giudiziaria".

La solidarietà del sindaco

"Condanno duramente quanto avvenuto a Firenze: si tratta di un episodio gravissimo e senza alcuna giustificazione. All'agente ferito va la solidarietà mia e dell'intera città". Così il sindaco di Firenze Dario Nardella. "I colpevoli devono essere presto assicurati alla giustizia. Firenze - conclude - è città di pace e non è rappresentata da orrori di questo genere".

Le forze dell'Ordine

"Il 2017 inizia malissimo per i poliziotti con un nostro collega di Firenze, un bravissimo artificiere, che per disinnescare una bomba ha purtroppo perso la mano sinistra e l'occhio destro. Le forze dell'Ordine non devono solo contrastare il terrorismo internazionale, ma preoccuparsi e vigilare ogni giorno anche contro gli estremismi di casa nostra", ha affermato Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil. "Grazie al pronto intervento delle volanti e degli artificieri - dice Tissone - a Firenze i cittadini hanno trascorso un capodanno in sicurezza, anche se i lavoratori in divisa hanno pagato un prezzo altissimo. Episodi come questo sono il frutto anche di una tensione sociale forte nel Paese. La politica dia finalmente risposte e eviti polemiche strumentali".

La rabbia e l'orgoglio del sindacato

“Siamo vicini al collega che a Firenze è rimasto così gravemente ferito in servizio. Gli siamo grati per la sua generosità e per la sua professionalità, per il suo coraggio quotidiano e per la sua dedizione, perché ancora una volta ci ha resi tristemente orgogliosi di appartenere ad un Corpo che non conosce Capodanno o altre date rosse sul calendario, ma che consente ai cittadini di festeggiare sereni vegliando senza sosta su di loro e sacrificando tutto, anche la salute o la stessa vita se serve. Vogliamo essere noi i primi a dire grazie al collega, perché forse saremo fra i pochi che lo faranno, e perché certamente saremo fra i pochissimi che lo faranno con consapevolezza. Troppi danno per scontata la nostra presenza e la nostra efficienza.  Troppi ritengono normale che noi restiamo feriti o che moriamo per gli altri. E’ vero, siamo pronti a farlo ma le Istituzioni devono fare tutto e anche di più perché non succeda. Poche ore fa abbiamo sentito il Capo dello Stato ringraziare le Forze dell’Ordine italiane   nel suo messaggio alla Nazione, ma ancora a parole, che comunque sono per noi motivo di orgoglio, non corrispondono gesti davvero concreti che la Politica deve compiere.  Eppure nonostante tutto noi siamo sempre là, davanti ad un pacco bomba o a Natale o Capodanno ed in ogni altro istante, mentre gli altri fanno qualsiasi altra cosa, e mentre le nostre famiglie festeggiano a metà senza di noi, coscienti, comunque, che quello che facciamo è indispensabile perché altre famiglie restino al sicuro”, ha detto  Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo la notizia che a Firenze un artificiere della Polizia è rimasto gravemente ferito alle mani e ad un occhio dall’esplosione di un ordigno rinvenuto davanti ad una libreria dopo la segnalazione dei colleghi della Digos. Verso le 5 del mattino una pattuglia che controllava obiettivi sensibili ha notato un pacco sospetto davanti alla saracinesca del negozio.  Dopo l’allarme la Questura ha inviato rinforzi, la zona è stata isolata e poi l’artificiere ha cominciato ad esaminare l’ordigno, quando è avvenuto lo scoppio.

“E così altre vite sono state salvaguardate - aggiunge Maccari -, grazie ad un’azione dei Poliziotti che nel suo insieme ha dato come sempre i suoi frutti, grazie a donne e uomini che nella quotidianità, nel silenzio, nelle difficoltà, nei sacrifici, nel dileggio di alcuni e nell’indifferenza di altri, ma nel paziente e costante adempimento del proprio dovere hanno consentito all’Italia, a differenza purtroppo di altri Paesi destati da un incubo di sangue, di conoscere una pacifica alba del nuovo anno”.