Ritrovata la figlia di Micalizio, super poliziotto anti mafia. Trovato morto il suo cane

La donna, 48 anni, si era allontanata per i boschi con l'animale durante le vacanze estive. Ritrovati i suoi occhiali e cellulare. Da chiarire come sia rimasta dispersa per un giorno

Immagini dalle ricerche all'Isola d'Elba (Foto Ansa)
Immagini dalle ricerche all'Isola d'Elba (Foto Ansa)
TiscaliNews

La donna di 48 anni scomparsa domenica all'isola d'Elba, Marina Paola Micalizio, 48enne figlia del superpoliziotto Pippo Micalizio, è stata ritrovata in vita nel secondo pomeriggio di Ferragosto, tra gli anfratti di una scogliera nella zona di Procchio (Livorno). E' quanto si apprende da fonti di soccorritori. La zona rocciosa marina in cui è stata trovata è molto impervia ed è la stessa area, non molto distante, del punto del ritrovamento del suo cane, morto, forse per annegamento.

Ore da dispersa

Dopo averla individuata, la donna è stata evacuata via mare con una imbarcazione, proprio per la difficoltà a recuperarla via terra. Poi, dalla spiaggia di Procchio è stata portata con un'ambulanza del 118 all'ospedale dell'isola, a Portoferraio per valutare le sue condizioni cliniche e prestarle eventuali cure. In questa fase sono completamente da accertare i motivi per cui la donna sarebbe rimasta dispersa per oltre un giorno e come sia finita in fondo agli scogli in un punto poco visibile anche dall'alto. Per le ricerche l'isola è stata sorvolata da un elicottero e un drone dei soccorritori.

Un padre eccellente scomparso nel 2005

Marina Paola Micalizio è 48enne figlia di Pippo che si distinse per importanti operazioni nel Nord Italia contro gli affari di 'Ndrangheta e mafia. Scomparso nel 2005, Micalizio era diventato vicedirettore della Direzione investigativa antimafia e poi direttore dei Servizi centrali antidroga. Era stato lui ad essere incaricato di indagare sugli eccessi violenti del G8 di Genova e sul comportamento delle forze dell'ordine che aveva portato alla grave violazione dei diritti umani con l'assalto alla scuola Diaz e i massacri della caserma Bolzaneto.