Migranti su 2 navi a Catania e Reggio Calabria: ecco perché ci sono state procedure diverse

Le differenze fra le persone che erano a bordo della Humanity 1 e della Geo Barents e quelle che erano sulla Rise Above

Migranti su 2 navi a Catania e Reggio Calabria: ecco perché ci sono state procedure diverse
TiscaliNews

A Catania parte dei migranti arrivati a bordo della Humanity 1 e della Geo Barents sono rimasti a bordo per due giorni. A Reggio Calabria, invece, gli 89 giunti sulla Rise Above, nave della ong Mission Lifeline, sono sbarcati tutti, regolarmente, dopo l'approdo al molo di ponente. A fare la differenza tra i due casi, a sentire le autorità e gli stessi marittimi, sono state le modalità del soccorso prestato in mare ai migranti dalle varie ong.


La Rise Above - è stato spiegato anche dallo stesso equipaggio - è intervenuta in acque internazionali in zona Sar (acronimo in inglese per search and rescue, ricerca e salvataggio) maltese il 3 novembre: 3 diversi salvataggi per complessive 95 persone. Un intervento di soccorso che si è svolto sotto il coordinamento delle autorità italiane. "Abbiamo ricevuto il messaggio radio dalla 'Navtex' che ci ha dato la posizione dove si trovavano i migranti" ha spiegato una componente dell'equipaggio. Navtex è il sistema di messaggistica internazionale utilizzato anche dalla Guardia Costiera italiana per indicare a tutte le navi la presenza di imbarcazioni in difficoltà. Dunque sì allo sbarco, senza procedure differenziate come è avvenuto a Catania.

E forse per ironia della sorte, la Rise Above ha attraccato al molo opposto a quello dove dal settembre scorso si trova la Sea Watch 3, nave della ong tedesca, sottoposta a fermo amministrativo. Un provvedimento, aveva detto all'epoca la ong, per "l'aver soccorso troppe persone"; per "numerose e gravi carenze tecniche" aveva ribattuto la Guardia costiera. Un rischio, quello del fermo, che non corre la Rise Above che, infatti, ha lasciato il porto riprendendo la rotta verso sud.
Il discrimine che ha permesso alla Rise Above di fare scendere tutti i migranti è stato il fatto di avere soccorso i migranti in mare sotto il coordinamento delle autorità italiane.

"Non so esattamente chi ha mandato il messaggio - hanno ribadito dall'equipaggio - ma è un sistema utilizzato dai marinai. Noi eravamo la nave più vicina e siamo intervenuti. Se c'è una barca che ha persone in difficoltà, che sta affondando e in cui ci sono bambini, si deve intervenire. Una persona che rischia di morire in mare deve essere soccorsa". Quando la Rise Above ha rintracciato i barconi, dicono ancora dalla Ong Mission Lifeline, i migranti "erano molto stanchi ed erano da giorni in mare. Non c'erano casi molto gravi o problemi di salute, tranne la disidratazione e malnutrizione" ma "erano senza cibo e acqua da tre giorni e c'erano donne incinte e bambini molto piccoli".

Nonostante l'autorizzazione allo sbarco non è mancato però un piccolo giallo, durato comunque poche ore, sulla sorte dell'equipaggio. In un primo momento ai marittimi è stato detto che non avrebbero potuto scendere a terra. Ma successivamente fonti delle forze dell'ordine hanno fatto sapere che il "divieto" era solo temporaneo perché era necessario a verificare se tra i membri dell'equipaggio ci fossero persone non comunitarie per le quali ci potevano essere delle restrizioni.


Eseguito l'accertamento e verificato che tutti i componenti sono comunitari, gli stessi hanno avuto la possibilità di scendere sulla banchina.
In precedenza era stata la volta dei migranti, originari di Costa d'Avorio, Guinea Tunisia, Egitto, Camerun, Burkina Faso e Liberia. Tra loro anche una quarantina di minori, 8 dei quali in tenera età che sono stati i primi a toccare terra dopo oltre dieci giorni in mare. Ultimato lo sbarco i migranti a bordo di alcuni pullman sono stati portati nella palestra della scuola "Boccioni" di Gallico, quartiere a nord di Reggio Calabria. La struttura è stata adibita ad accogliere uomini, donne e bambini in attesa che gli stessi vengano trasferiti secondo il riparto stabilito dal ministero dell'interno.