In Sardegna crescono le intensive: rischio zona gialla. L'assessore: "Nessun pericolo"

Mario Nieddu rassicura: "Serve contemporaneità nei parametri". Su 196 posti disponibili l'Isola è a 19 occupati, quasi il 10 per cento. La media nazionale è del 3%. Seguono Liguria, Lazio e Sicilia

(Foto Ansa)
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TiscaliNews

Sardegna a rischio zona gialla: quindi regole e misure più stringenti già ad agosto, nella stagione del turismo, soprattutto per chi non è in possesso della certificazione verde. L'isola, che ha visto crescere progressivamente l'occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid-19 nei reparti di terapia intensiva, è arrivata a toccare - secondo gli ultimi dati dell'Agenzia per i servizi sanitari (Agenas) - la soglia critica del 10% (era all'1% a metà luglio) e, qualora sforasse questa percentuale, passerebbe in zona gialla secondo i nuovi parametri per il cambio colore delle Regioni, contenuti nell'ultimo decreto Covid che entrerà in vigore il 6 agosto.

L'assessore alla Sanità: "Nessun rischio zona gialla"

Occorre la "massima attenzione" ma la Sardegna "è ben al di sotto dei limiti" che potrebbero comportare il cambio di classificazione: la stagione turistica, dunque, non è a rischio. Lo scrivono in una nota gli assessori della Sanità e del Turismo Mario Nieddu e Gianni Chessa. "Per il passaggio di zona serve un superamento contemporaneo dei numeri dei ricoveri in terapia intensiva, di quelli in degenza ordinaria, nonché del numero di contagi settimanali ogni 100 mila abitanti", spiega Nieddu.

Insomma la zona gialla non è dietro l'angolo. Tanto più - aggiunge - che "la Sardegna ha fatto grandi passi in avanti nella vaccinazione: siamo alla soglia dei 2 milioni di dosi somministrate e ogni giorno ci avviciniamo sempre più ai massimi livelli di immunizzazione che garantiranno sicurezza e serenità ai nostri cittadini e ai turisti". Secondo Chessa, la stagione turistica prosegue con ottime performance. "Abbiamo moltiplicato gli sforzi per garantire le condizioni ottimali - ricorda - e i risultati, in termini di numeri, lo confermano". Per questo, conclude l'assessore, "vogliamo lanciare un messaggio di serenità e di fiducia: la Sardegna attende i turisti e garantisce a tutti i più alti livelli di sicurezza, in quella che vogliamo sia la stagione del rilancio e della ripresa".

Saturazione intensive sulla soglia critica

La saturazione dei reparti non dipende solo dal numero assoluto di ricoverati, ma anche dalla capacità di accoglienza: la Sardegna ha 196 posti in intensiva; ieri i pazienti erano 19, dunque basta anche solo un ingresso per superare la soglia critica. E basterà - secondo il nuovo decreto - superare uno solo dei parametri (incidenza, ricoveri ordinari e terapie intensive) per passare in zona gialla. Per quanto riguarda invece il tasso di ricoveri in area non critica, l'isola segna al momento (i dati Agenas sono aggiornati a ieri sera) un 5% di occupazione, ben lontano dal 15% fissato come soglia massima.

Dopo la Sardegna, le regioni in cui l'occupazione delle terapie intensive è più alta sono la Liguria al 6%, il Lazio e la Sicilia al 5%, e la Toscana al 4%. Tutte le altre sono uguali o inferiori alla media nazionale del 3%. 

Cosa succede nelle Regioni che entrano in zona gialla

Nelle Regioni che per via dei numeri sui ricoveri nei reparti medici e nelle terapie intensive andranno in zona gialla, come sembra accadrà a breve per la Sardegna, sono previste una serie di restrizioni, mitigate dall'aver con sé il certificato verde digitale. La prima restrizione sarà l'uso della mascherina anche all'aperto per tutti i cittadini e le cittadine che hanno più di sei anni. Si può andare al bar e al ristorante, a pranzo e a cena, ma si può consumare solo seduti al tavolo. Nei locali al chiuso, invece, si potrà andare solo fino alle 18