Salvini: tra ultras del Milan molte brave persone, ci riandrei

Salvini: tra ultras del Milan molte brave persone, ci riandrei
di Askanews

Sorbolo (Parma), 18 dic. (askanews) - "Sono un ministro che non va solo in tribuna. Sono andato a Atene con low cost Ryanair coi tifosi organizzati del Milan, di cui molte brave persone, magari qualcuno con problemi in passato. L'ho fatto, lo rifarei. Perché il mio obiettivo è risolvere i problemi, se questo mi comporta qualche polemica vado avanti e tiro dritto". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, sulle polemiche dopo la sua partecipazione alla festa del tifo milanista e la foto che lo ritrae con l'ultrà Luca Lucci, con condanne per droga e violenze."Il mio obiettivo da ministro è provare a risolvere i problemi senza avere manie di grandezza - ha detto Salvini nel corso di una conferenza stampa a Sorbolo, nel parmense, in occasione della consegna alla Guardia di Finanza di un immobile confiscato alla criminalità organizzata -. Uno dei problemi con cui abbiamo a che fare è la violenza che accompagna troppi eventi sportivi. L'anno scorso 300 arbitri sono finiti al pronto soccorso e dall'inizio dell'anno abbiamo impiegato quasi settantamila tra poliziotti e carabinieri per andare a badare che non si pestino fuori dagli stadi".Occorre, secondo il titolare del Viminale "riavvicinare a un tifo corretto, colorito, colorato, con bandiere e tamburi in stadi e curve d'Italia, isolando, condannando, e dimenticando gli episodi di violenza e aggressione è un altro delle mete ambiziose che mi pongo. Avere sempre meno polizia e carabinieri fuori dagli stadi, avere confronti anche accesi verbalmente durante i derby, che però non trascendano mai in aggressioni o episodi di violenza è qualcosa che a nessuno dei miei predecessori è riuscito. Il fatto che io vada allo stadio da quando ho cinque anni e abbia frequentato anche la curva per tanti anni quando ero giovane - ha proseguito Salvini - magari mi dà qualche vantaggio in più", per affrontare i problemi legati alla violenza negli stadi, "conoscendo pregi e difetti. Che ci sono in ogni contesto umano"."Mi faccio carico di qualche polemica, tanto anche se vado a fare la comunione la mattina c'è la polemica, e non mi tocca - ha aggiunto il vicepremier -: penso di avere le spalle larghe. Se riusciremo a riportare un po' di tranquillità dentro e fuori dagli stadi e disimpegnare un po' di ragazzi e ragazze delle forze dell'ordine invece che andare a fare il bersaglio come accaduto al carabiniere a Roma - e spero vengano presi quelli che non sono tifosi, ma delinquenti e deficienti - è un obiettivo che perseguirò nei prossimi mesi, parlando con tutti gli interlocutori. Con le società di calcio, con gli arbitri, con la pubblica sicurezza e con le tifoserie organizzate. Mentre per me sarebbe più comodo fregarmene e fare altro e andare in tribuna".