Il tassista le nega il pagamento con il Pos: "La pacchia è finita". La denuncia dell'ex atleta Salis

La vicepresidente del Coni racconta su Instagram: "Costretta a pagare in contanti". E aggiunge: "Ora lui può fare, finalmente, come vuole. Italia 2022"

Il tassista le nega il pagamento con il Pos: 'La pacchia è finita'. La denuncia dell'ex atleta Salis
Silvia Salis (Foto Ansa)
TiscaliNews

"Ho chiesto al tassista di pagare 32 euro con il bancomat, ha iniziato a urlare con arroganza che è finita la pacchia", così la ex campionessa olimpica nonché vicepresidente del Coni, Silvia Salis, ha raccontata un episodio di cui sarebbe stata vittima nei giorni scorsi dopo una corsa in taxi a Genova.

In una storia pubblicata su Instagram la sportiva ha raccontato che al termine di una corsa in taxi avrebbe voluto pagare con il bancomat ma il tassista non era d'accordo, costringendola a pagare in contanti. La denuncia di Salis è amara e arriva proprio nel momento in cui il governo Meloni pensa di rivedere la soglia dei 60 euro per i pagamenti con il Pos nella manovra 2023. 

La storia su Instagram

Un reazione molto singolare anche perché, stando al suo racconto, nell’auto il Pos era normalmente installato come del resto prevedono le due società che effettuano servizio taxi a Genova.

"Genova, taxi verso aeroporto: vedo il Pos e quindi chiedo di pagare con il bancomat i 32 euro - si legge - mi dice di no. Che ora lui non è più obbligato 'che è finita la pacchia delle banche' che a lui servono i contanti. Di fronte alle mie obiezioni ha iniziato a urlare contro con arroganza". "Ora lui può fare, finalmente, come vuole. Italia 2022", conclude il post di Salis.