Fine di una telenovela autolesionistica: per l'Ue il "modello Ryan Air" è legittimo. Dimissioni? Manco l'ombra

L'unione Europea dice che la Sardegna può continuare la sua linea di sostegno agli aeroporti, ma questo errore non è stato indolore. La stagione turistica in corso è minata e compromessa

Fine di una telenovela autolesionistica: per l'Ue il 'modello Ryan Air' è legittimo. Dimissioni? Manco l'ombra
Lo scalo algherese

Ricapitolando: ecco una storia sarda di portata continentale che è una perfetta metafora della follia italiana. L'unione Europea dice che la Sardegna può continuare la sua linea di sostegno agli aeroporti, con il cosiddetto "Modello Ryan Air". Sembrerebbe una notizia asettica, di quelle che finiscono in una breve, se invece questo pronunciamento non fosse la parola fine ad una incredibile,  infinita e autolesionistica telenovela. Sarebbe una farsa se prima di questa ultima puntata con lieto fine non si fosse rischiato (e in parte realizzato) il disastro di una economia, e messo in condizione di non sbarcare sull'isola centinaia di migliaia di turisti. Sarebbe una buona notizia, se fosse accompagnata, per senso di decenza, dalle dimissioni degli amministratori che hanno fatto di tutto perché questo non accadesse. 

Quindi, ecco come stanno le cose: Il "modello Ryan Air" viene ideato (e parte) con la giunta Floris e con Pili. È l'uovo di Colombo, una rivoluzione che accorcia le distanze e collega la Sardegna con tutto il mondo. Il modello si evolve e tocca il suo punto di splendore con la giunta Soru: tutto il nord della Sardegna era stato - per una volta - baciato dalla fortuna di un turismo di qualità, ricco, intelligente: Francesi, inglesi, scozzesi, norvegesi, tedeschi. Bastava dare un'occhiata al mercato immobiliare della zona per rendersi conto di cosa era accaduto, con i compratori stranieri che portavano le quotazioni alle stelle. Poi, la nuova giunta - inspiegabilmente - decide di rompere una continuità che aveva prodotto grandi risultati sia sul piano dei voli low cost che di quelli di linea,  e cancella le politiche di sostegno al traffico aereo su tutti i fronti. In primo luogo sulle low cost, con il pasticciaccio risolto dal pronunciamento dell'Ue, ipotizzando un autolesionistico "aiuto di stato". 

Sulla continuità territoriale che garantiva Roma, Milano ma anche altre otto città (a partire da Torino Verona, Napoli, Palermo Firenze) cambiando tutto. Perché? Mistero.  Cancellata la continuità territoriale sulle città diverse, mantenuta solo quella sulla tratta per Roma e per Milano, introducendo una demenziale "tariffa unica", uguale per residenti e non, e addirittura finanziandola (con risorse regionali) per circa 44milioni all'anno. La tariffa differenziata che c'era prima (bassa per i residenti e comunque con un massimo calmierato per gli altri) invece, non aveva bisogno di essere finanziata, e funzionava benissimo. Adesso, invece, il costo medio per i non residenti continua ad essere proibitivo, alla faccia del prezzo "regolamentato" vantato dalla giunta, grazie al trucco dei posti limitati in economica. Un piccolo esempio? Chi scrive la settimana scorsa, per andare e tornare  da Alghero a Roma, si è sentito proporre dall'agenzia che aveva consultato- per disperazione, viste le tariffe - di prendere un volo andata da Olbia e uno di ritorno da Alghero. Altrimenti l'unica opzione rimasta, visto che i biglietti economici (civetta) erano esauriti era spendere  360 euro.

Un promemoria da girare all'Assessore Deiana, uno che ha veramente sbagliato tutto. Ha messo in discussione in modello Ryan Air, ha distrutto la continuità territoriale, ha distrutto le doppie tariffe, ha - di fatto - ricostruito un monopolio che ha consentito ad Alitalia e Meridiana a fare i prezzi che volevano. 

Ma soprattutto: malgrado i tentantivi disperati ed eroici dei sindaci di ogni segno e colore della zona - a partire da quello di Alghero, che è di centrosinistra come lui - questo assessore (e quindi la sua giunta) non ha mai creduto alla possibilità di difendere la presenza di Ryan Air, disertando addirittura gli incontri e le mobilitazioni organizzate con l'obiettivo di difendere la presenza della compagnia a Fertilia. Il co-marketing con Ryan Air, ci dice adesso l'Unione europea, era perfettamente legittimo. Questo errore non è stato indolore. Il risultato è che la stagione turistica che è in corso è gravemente minata e compromessa. In un paese laico e civile, un signore che ha - oggettivamente - creato un danno di questa portata - prende il cappello, la porta e se ne va, il silenzio. Senza costringere gli altri a inseguirlo e a chiedergli di dimettersi. Senza costringere i cittadini ad inseguirlo con un solenne coro di pernacchie.