Il governatore della Toscana aggredito, gli rovesciano un secchio letame alla festa dell'Unità

Protagonista del gesto, un imprenditore della macellazione. Enrico Rossi reagisce e prosegue dibattito

TiscaliNews

Ha raggiunto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che partecipava ad un dibattito alla festa dell'Unità di San Miniato (Pisa) e gli ha rovesciato addosso un secchio di letame. Protagonista del gesto, un imprenditore della macellazione, Giovanni Cialdini, nemico giurato di una norma regionale che impone un limite il numero degli animali da macellare. Rossi era alla festa per presentare il suo libro 'Rivoluzione socialista'.

Protagonista del gesto, un imprenditore della macellazione

L'uomo si è avvicinato, ha aggredito il governatore spingendolo a terra e gli ha rovesciato addosso il secchio di letame. Rossi ha reagito e l'uomo ha tentato di allontanarsi ma è stato riconosciuto e bloccato dalle forze dell'ordine. Qualche minuto perché Rossi potesse lavarsi e cambiarsi e la presentazione del libro è ripresa davanti al pubblico della festa che ha espresso solidarietà al presidente della Regione.

La ricostruzione dell'accaduto

Il dibattito era appena all'inizio, l'allevatore avrebbe chiesto la parola e, al diniego del moderatore e del governatore, avrebbe detto allora "voglio fare un brindisi" afferrando un voluminoso termos da picnic pieno di liquami per scagliarlo verso il palco. L'allevatore poi avrebbe anche tentato l'aggressione fisica dello stesso governatore quando gli si è avvicinato procurando a Rossi alcuni graffi al volto. La protesta sarebbe nata da vecchi rancori nei confronti della politica regionale sul tema della macellazione. L'allevatore, infatti è titolare di uno stabilimento per la macellazione di tipo islamico nella zona. A sostenere l'allevatore ci sarebbe stato un gruppetto di persone arrivate con lui che gli aveva dato sostegno nella protesta verbale, secondo quanto riferito dai molti presenti, c'erano quasi tutti i sindaci del Comprensorio del Cuoio alcuni arrivati dalla Valdera e tra gli altri l'assessore regionale Vittorio Bugli  e il consigliere Alessandra Nardini.

Enrico Rossi reagisce e prosegue dibattito

Rossi e l'allevatore sono stati separati dai presenti e la brevissma collutazione si è conclusa subito. Il governatore poco dopo si è cambiato e pulito e dopo una rapida medicazione ha ripreso il suo discorso, in un'altra posizione al centro della festa, visto che il padiglione riservato ai dibattiti era letteralmente impraticabile perché completamente imbrattato dai liquami.  Sul posto sono arrivati dopo i fatti i carabinieri del nucleo radiomobile e della Compagnia di San Miniato che hanno scortato il presidente della regione per il resto della sua permanenza alla festa dell'Unità di San Miniato Basso e avviato le indagini prendendo le prime testimonianze utili a identificare l'aggressore, che sarebbe stato anche fotografato da alcuni presenti. 

Rossi: "Se pensano di fermarmi così si sbagliano di grosso"

Poche ore dopo lo stesso governatore ha scritto sul suo profilo Facebook: "Sono stato aggredito da un violento alla festa dell'Unità di San Miniato: mi ha scaricato addosso un secchio di letame. Mi sono lavato e rivestito con abiti prestati dai compagni e ho ripreso il dibattito in altro luogo della festa, che purtroppo era disturbato dalla musica del ballo. Se pensano di fermarmi così si sbagliano di grosso. Ai compagni di San Miniato dico che ci rivedremo a settembre per discutere insieme il mio libro "rivoluzione socialista".

Pd:"Atto gravissimo"

Il gesto compiuto dall'imprenditore è stato condannato dai dirigenti del Pd. Tra i primi ad esprimere solidarietà, pubblicando sul suo profilo facebook anche la foto del luogo in cui è avvenuto il maleodorante agguato il vicesegretario regionale del partito, Antonio Mazzeo "L'aggressione subita questa sera a San Miniato da Enrico Rossi è vergognosa e inaccettabile. E' un atto gravissimo. Si possono avere idee diverse, si può contestare e protestare. Ma il rispetto - scrive Mazzeo - è e deve essere alla base di tutto. La mia piena e totale solidarietà al presidente della Regione e la più ferma condanna a chi ha compiuto un gesto, semplicemente, inqualificabile".

La solidarietà Renzi

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha telefonato per esprimere la sua "solidarietà e vicinanza" al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, aggredito stasera alla festa dell'unità di San Miniato (Pisa) da un imprenditore che ha rovesciato addosso al governatore un secchio di letame. E' quanto si apprende dallo staff del presidente della Regione.