Rossi ridimesiona Marchionne: "Manager capace per gli azionisti". Pioggia di critiche sui social

Il governatore della Toscana pubblica un post dove critica l'operato del manager di Fca. Alcuni componenti del Consiglio regionale lo criticano

Marchionne e Rossi
TiscaliNews

Un post duro, con il quale il governatore della Toscana, Enrico Rossi, fa un ritratto diverso da quello mainstream che in questi giorni sta accompagnando la notizia che il manager più famoso d'Italia , Sergio Marchionne, versa in fin di vita. Le parole sull'ex ad di Fca postate su Facebook non sono piaciute e il governatore eletto con Leu viene subissato di critiche. 
"I giornali esaltano le sue capacità di leader e di innovatore - scrive Rossi -. Ma, nel rispetto della persona, non si deve dimenticare la residenza in Svizzera per pagare meno tasse, il Progetto Italia subito negato, il baricentro aziendale che si sposta in Usa, la sede legale di Fca in Olanda e quella fiscale a Londra". Il modo in cui Marchionne ha salvato la Fiat, che dopo la crisi finanziaria del 2008 versava in condizioni critiche, solleva più di una perplessità sul suo operato e fu lo stesso Romano Prodi a criticarne la sostanza ricordando che tuitto accadeva nonostante il "legame particolare tra Fiat e l'Italia".

Ma non è tutto perché Rossi denuncia anche "un certo autoritarismo in fabbrica per piegare lavoratori e sindacati; e gli occupati che sono passati dai 120000 del 2000 ai 29000 di oggi". 

E continua spiegando che "Marchionne era un manager capace soprattutto per gli azionisti, ma certo poco o per niente attento alla storia e agli interessi industriali del Paese, il quale, d’altra parte, ha avuto una politica debole, priva di strategie industriali, che sostanzialmente ha lasciato fare- scrive ancora il governatore - . In questo momento di dolore, non si deve però dimenticare la complessità e gli errori che sono stati commessi in questi anni e che alla fine sono stati pagati dai lavoratori e dai giovani in cerca di occupazione. Mantenere una visione critica è la condizione indispensabile per provare a fare meglio".

Parole che non sono state apprezzate e che, da una certa parte politica, quella che fa capo in particolare a Forza Italia e Fratelli d'Italia, non è stata apprezzata. "C’è solo un termine per definire chi prova a fare politica (retorica) sulle disgrazie altrui: speculatore", lo apostrofa il coordinatre di Fdi, Francesco Torselli, esortando il governatre a chiedere scusa alla famiglia Marchionne. "Sono definitivamente stomacato da chi non si ferma neanche di fronte alla malattia per cercare, inutilmente fra l’altro, di lucrare un voto o di ricostruirsi un’identità politica", aggiunge Stefano Mugnai, vicecapogruppo di Forza Italia. Gli fa eco il collega capogruppo, Maurizio Marchetti: "Come un hater", una persona che "odia", "della specie più incivile" aggiungendo che si tratta di parole di "cattivo gusto, uscita becera sia politicamente che umanamente dato il momento di grave sofferenza attraversato da Marchionne e dai suoi familiari".

Le critiche social

Oltre gli attacchi politici restano scritto nero su bianco sulla pagina Facebook del governatore una miriade di commenti, soprattutto contro il post. C'è chi critica le parole di Rossi perché "il momento in cui una persona sta lottando contro la morte è davvero il momento migliore per insediarsi sulla tribuna del giudice? Sicuramente è il momento in cui il giudice può sfruttare il massimo dell'audience... Non è una questione di diritto di critica. È una questione di eleganza e di stile", scrive Michele. E chi, come Enzo ricorda che ha risanato la Fiat, e "ha trasformato la Fiat... l'ha fatta evolvere... Il destino senza il suo arrivo era già segnato... Ci sarebbero stati molti più licenziamenti e forse nemmeno più una possibilità di vita futura per la casa torinese". A mettere l'accento sull'opportunità di parole così dure è Lucrezia: "Io credo invece che esista un momento per il silenzio e il rispetto, le analisi politiche c'è stato e ci sarà tutto il tempo del mondo per farle".