Ricciardi rivela: "La variante Delta buca anche la doppia dose di vaccino"

Il consigliere scientifico del ministro Speranza: "nel 30-35% dei casi determina infezione anche nei soggetti che hanno fatto la seconda dose di vaccino, figuriamoci una sola"

Laboratorio (Foto Ansa)
Laboratorio (Foto Ansa)
TiscaliNews

Con la variante Delta, oggi, "anche se si è vaccinati con la doppia dose si può essere infetti". Ad affermarlo Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Cattolica e consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto ad Agorà estate, su Rai Tre.

"Buca anche doppia dose vaccino"

Questa variante, spiega l’esperto "buca perfino il doppio ciclo vaccinale", perché "conferisce una certa protezione contro la malattia grave e l’ospedalizzazione" ma "nel 30-35% dei casi determina infezione anche nei soggetti che hanno fatto la seconda dose di vaccino, figuriamoci una sola".

Preoccupano Delta Plus e Lambda

Ricciardi ha sottolineato che la necessità di vaccinare al più presto è legata anche al fatto che "più esitiamo più lasciamo la possibilità al virus di selezionare varianti che non solo bucano il vaccino per l'infezione ma lo bucano anche per la protezione. In questo momento stiamo guardando con grande cautela alla variante Delta Plus in India e a una variante Lambda, che è stata isolata in Perù e che ci preoccupa molto”.

Le vaccinazioni

Per cui vacciniamo presto, in maniera tale da proteggere le persone dall’ospedalizzazione e dalla malattia. E poi prendiamo le decisioni mano mano che emergono le conoscenze sulle varianti che nel mondo emergono. Perché in Europa abbiamo vaccinato il 50% della popolazione, ma in Africa l'1%, in Asia il 3%. Quindi il virus ha oggi centinaia di milioni di persone su cui si può esercitare per cercare di aggirare le nostre difese", ha concluso Ricciardi.

I dati da Israele

Gli ultimi dati arrivati da Israele dicono che la variante Delta fa diminuire l'efficacia della doppia dose di Pfizer al 64%", afferma ancora l'esperto. La variante Delta "secondo l'Iss è oltre il 30-35% di presenza in Italia. Non è una diffusione omogenea in tutto il Paese, ci sono regioni - spiega Ciccozzi direttore dell'Unità di Statistica medica ed epidemiologia dell'Università Campus Bio-medico di Roma  - che hanno più casi e altre meno. dominante". "Probabilmente" Sars-CoV-2 "sarà nostro compagno di viaggio finché non diventerà un coronavirus umano. Si adatterà sempre di più a noi e magari dovremo fare una vaccinazione ogni anno come con l'influenza", ha detto inoltre Ciccozzi aggiungendo: "Terza dose? Ancora non abbiamo studi sui titoli anticorpali - ricorda Ciccozzi - dopo la seconda dose di vaccino. Finché non avremo questi dati, non potremo sapere se, come e quando fare la terza dose" anti-Covid.

"Rischio nuova variante che sfugga al vaccino"

"Il virus potrebbe mutare diventando inattaccabile dai vaccini che abbiamo adesso", ha spiegato ancora Massimo Ciccozzi,. "Fa parte del percorso evolutivo del virus", spiega aggiungendo: per questo "dobbiamo farlo circolare il meno possibile, i vaccini - ricorda - ci aiutano proprio in questo". aggiungendo: "Terza dose? Ancora non abbiamo studi sui titoli anticorpali - ricorda Ciccozzi - dopo la seconda dose di vaccino. Finché non avremo questi dati, non potremo sapere se, come e quando fare la terza dose" anti-Covid".