Chi ha avuto il Covid può riprenderlo? Il rischio c’è. No vax e medici i più esposti

La conferma arriva dai dati sulle reinfezioni pubblicati per la prima volta nell’ultimo bollettino settimanale sulla sorveglianza integrata dell’Istituto superiore di sanità.

Tampone
Tampone (Foto Ansa)
TiscaliNews

Chi è già stato positivo può essere infettato nuovamente dal Covid. Chi pensava di aver chiuso i conti col Covid dopo il primo contagio si sbagliava. La conferma arriva dai dati sulle reinfezioni pubblicati per la prima volta nell’ultimo bollettino settimanale sulla sorveglianza integrata dell’Istituto superiore di sanità. Dal 24 agosto scorso al 9 gennaio 2022 sono stati segnalati 108.886 casi di reinfezioni, pari a 2,7% del totale dei casi notificati. Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni (3,2%) sul totale dei casi segnalati risulta stabile rispetto alla settimana precedente (3,4%).

I no vax e sanitari rischiano di più

Dunque non solo Omicron ha una maggior capacità infettiva, ma è anche in grado di reinfettare. Dai dati dell'Iss emerge che la probabilità di reifettarsi con il virus Sars-CoV-2 è più elevata nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con almeno una dose e negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione

Distribuzione per fasce d’età

Analizzando la distribuzione per fascia d'età, si osservano alcune differenze tra prime diagnosi e reinfezioni; in particolare nella fascia di età 20-39 e 60-79 anni. Il 40% delle reinfezioni è infatti stato notificato nella fascia 20-39 mentre nella stessa fascia di età è stato osservato il 29% delle prime diagnosi. Nella fascia 60-79 si osserva l'8% delle reinfezioni mentre a partire dal 24 agosto si è osservato il 14% delle nuove diagnosi.