Nove bulli violenti fermati per le sevizie ad Antonio Stano: un raid in stile "Arancia Meccanica"

Gli arrestati sono una un maggiorenne e 8 minorenni tra i 15 e i 17 anni. Due di questi erano già stati sottoposti a fermo il 30 aprile nella prima tranche dell'inchiesta che svelò l'esistenza della 'comitiva degli orfanelli', composta da giovani che avevano scelto Stano come bersaglio

Antonio Stano
Antonio Stano
TiscaliNews

 Si apre come una matrioska e riserva altri colpi di scena l'inchiesta sulla morte di Antonio Stano, il 66enne pensionato e disabile di Manduria morto il 23 aprile scorso dopo aver subito una lunga serie di aggressioni, torture e angherie da parte di più gruppi di giovani. La Polizia ha notificato altre 9 misure cautelari, per altri tre raid violenti ai danni di Stano e per il pestaggio di un altro disabile di 53 anni, che per le botte ricevute ha subito la rottura di tre denti incisivi e l'indebolimento permanente della masticazione. Gli arrestati sono una un maggiorenne e 8 minorenni tra i 15 e i 17 anni. Due di questi erano già stati sottoposti a fermo il 30 aprile nella prima tranche dell'inchiesta che svelò l'esistenza della 'comitiva degli orfanelli', composta da giovani che avevano scelto Stano come bersaglio.

L'esame delle chat di WhatsApp

Nei due provvedimenti notificati sono contestate anche tre aggressioni a Stano avvenute lo scorso marzo: il 3, il 5 (martedì grasso) e l'11. Nelle prime due, emerge dall'esame delle chat di WhatsApp, gli aggressori indossavano tute, passamontagna e maschere di carnevale. C'è anche una inquietante foto di gruppo, estrapolata dalla chat, che ritrae ben 13 ragazzi mascherati (con i volti che raffigurano il teschio) davanti all'abitazione di Stano. Gli indagati, secondo quanto riporta il capo d'imputazione, "sfondavano con calci e mazze la porta d'ingresso", introducendosi nell'appartamento, e poi "deridevano, terrorizzavano, rapinavano e minacciavano" Stano con le mazze, "nonostante le urla e le richieste di aiuto" del pensionato. "Cè carnevali, lu pacciu è impacciuto lu triplu" (che carnevale, il pazzo è impazzito il triplo), commenteranno nella chat. Come faceva la gang smantellata in aprile, anche la nuova baby gang filmava e diffondeva attraverso WhatsApp le proprie azioni criminali.

"L'ultima di carniali"

Si faceva chiamare 'L'ultima di carniali" (ultima di carnevale) e ha nei due minori collocati in comunità (per gli altri è stato disposto il trasferimento nel carcere minorile) gli elementi in comune con la prima. A vario titolo vengono contestati i reati di tortura, lesioni, danneggiamento e violazione di domicilio aggravati e rapina. Sono 11 le aggressioni a Stano riportate nell'ordinanza di custodia cautelare a carico dei minori, a cui si aggiunge quella dell'1 aprile al 53enne affetto da insufficienza mentale grave. Di questa contestazione rispondono due minorenni e i due maggiorenni già fermati il 30 aprile. Gli episodi sono stati circoscritti grazie alla confessione di alcuni indagati (23 in totale, 13 dei quali raggiunti da misure cautelari), alle dichiarazioni di testimoni e all'analisi tecnica del telefonino di uno dei minori coinvolti.

Il "malvagio divertimento"

Nel provvedimento cautelare il gip definisce le violente aggressioni un "malvagio divertimento" e il procuratore Carlo Maria Capristo parla di fatti "agghiaccianti". Il capo della Procura ionica si è detto perplesso sul fatto che alcuni "minori che si sono macchiati di azioni così turpi" frequentavano l'oratorio e ha auspicato da un lato una maggiore attenzione "da parte della scuola, dei servizi sociali e delle famiglie" e dall'altro "un intervento istituzionale" per frenare "la crescita esponenziale delle baby gang".