Da Clerici a Insinna e Santoro, i compensi dorati delle star della Rai. 340 milioni tra retribuzioni, format, produzioni e appalti

In un documento in possesso de La Stampa le elargizioni a volti tv del calibro di Angela, Santoro, Clerici, Annunziata, Insinna, Vespa, Frizzi, Giletti, Conti e Guardì. Nel 2° semestre 2016 il dg firma 129 contratti. Intanto la GdF visita gli uffici di Torino e Roma

Antonella Clerici, Flavio Insinna e Michele Santoro
Antonella Clerici, Flavio Insinna e Michele Santoro
di I. D.

In concomitanza con la celebrazione del rito annuale del Festival di Sanremo non è mancata la critica sui cachet dorati di ospiti e conduttori, e in particolare di Carlo Conti. Ma l’abbronzato mattatore dell’happening della canzone italiana non è l’unico a intascare dalla Rai cifre notevoli, come mette in rilievo La Stampa. Quanto prendono infatti star televisive del calibro di Piero Angela, Michele Santoro, Antonella Clerici, Lucia Annunziata e Flavio Insinna? E altri come Vespa, Frizzi, Giletti, Conti e Guardì?  

Ma iniziamo dalle considerazioni generali e, dunque, da una domanda fondamentale: quanto costa, da questo punto di vista, la Rai agli italiani che pagano il canone?

Antonio Campo Dall'Orto

(Antonio Campo Dall'Orto)

Un impegno di circa 340 milioni

Stando a quanto pubblicato dal quotidiano torinese, che riporta i contenuti di un documento interno di viale Mazzini con l’elenco degli “atti e contratti aziendali sottoscritti dal dg”, nell’ultimo semestre del 2016 "Antonio Campo Dall’Orto avrebbe firmato 129 contratti". In pratica un impegno di “circa 340 milioni di euro tra compensi dei conduttori, acquisto di format, produzioni e appalti vari”.

Inoltre il manager avrebbe "siglato 299 contratti di assunzione, portando il numero dei dipendenti Rai a 11.303. A questo va aggiunta la concessione di 585 promozioni".

Va detto anche che in ragione delle norme sulla trasparenza sono noti i compensi di manager, direttori di testata e dipendenti sopra i 200mila euro annui, ma quelli di molte star del prime time e altri volti noti restano segreti. E’ su questo fronte che la Stampa cerca di far luce, attraverso dei documenti di cui afferma di essere entrata in possesso.

E allora eccola la carrellata dei compensi d’oro dei vip del piccolo schermo a cura del giornale di Torino.

In testa alla classifica starebbe Antonella Clerici col suo "contratto in esclusiva per due anni pari a 3 milioni di euro lordi, ovvero 1,5 milioni all’anno". Pare che per i suoi due programmi, “La prova del cuoco” e “Ti lascio una canzone” la procace conduttrice abbia firmato un "impegno dal 1 settembre 2016 al 31 agosto 2018".

Quasi al suo fianco Flavio Insinna, deus ex machina di “Affari tuoi” che per 12 mesi metterebbe in cascina "1 milione e 420mila euro, con un contratto fino al 24 luglio 2017".

Lucia Annunziata con il suo “In mezz’ora” su Rai 3 porta a casa "un milione e 380mila euro. Il contratto ha valenza dal 19 settembre 2016 all’8 settembre 2019". A fare una piccola divisione si tratta di 460mila euro annui.

C’è poi Piero Angela che ha firmato una "collaborazione fino al 31 agosto 2017" per un compenso complessivo di "un milione e 800mila euro. Il periodo del contratto va dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2016".

Anche Michele Santoro condisce il suo ritorno in rete pubblica con una cifra a molti zeri: "2 milioni e 700mila euro". Stando alle notizie riportate da La Stampa l’importo andrebbe versato alla sua società “Zerostudios Spa”, con un impegno per tre programmi: “Italia”, “M" e “Animali come noi”. Contestualmente  al compenso, Santoro "avrebbe pattuito la rinuncia al contenzioso nei confronti della Rai".

Tra i contratti nuovi stipulati viene citato quello con il direttore dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai, lo statunitense James Conlon. Per lui un "contratto da ottobre 2016 a maggio 2017 attraverso il quale intascherà 311.333 euro lordi". Il predecessore Juri Valcuha, slovacco, ne aveva presi "1.188.732 per quattro anni".

A fianco a questi compensi vi sarebbero poi i conguagli fuori contratto e le integrazioni.

Al conduttore di Porta a Porta, Bruno Vespa, sarebbero state riconosciute delle somme per prestazioni eccedenti il contratto base "di 1 milione e 800mila euro. Nel secondo semestre 2016 avrebbe infatti avuto 760.400 euro (il 18 luglio) per extra riferiti al periodo 1-9-2014/28-4-2016. E il 27 ottobre 2016 gli sarebbero stati assegnati altri 239.600 euro per il periodo 29 aprile-31 agosto 2016".

Nella hit parade anche il regista Michele Guardì che, con “Unomattina in famiglia” su Rai1 e "Mezzogiorno in famiglia” su Rai2 a partire da agosto 2015 avrebbe incamerato "prestazioni extra per 586.184 euro". Mentre Fabrizio Frizzi si sarebbe fermato a "181mila" per “prestazioni non previste dal contratto nei primi 5 mesi del 2015. Massimo Giletti (conduttore de L’Arena) ne avrebbe invece presi "313mila in più rispetto al minimo garantito di 500mila euro lordi anno".

Del contratto di Carlo Conti si è già parlato ampiamente in questi giorni. Contempla delle belle cifre, "compresi i 650mila euro per la conduzione del Festival di Sanremo". Quella per “prestazioni eccedenti il minimo” che lo riguarda è poca cosa in confronto al resto del suo trattamento: "60.500 euro per una settimana extra a inizio giugno". Va considerato però – nota La Stampa – che la Rai gli ha trattenuto 14mila euro “per la partecipazione al programma Amici” di Maria De Flippi. Inevitabile pensare che ciò non gli abbia creato particolari problemi.

La GdF negli uffici di Torino e Roma

Mentre si riflette su questi argomenti la Guardia di Finanza fa visita agli uffici della Rai a Torino e a Roma. Si tratterebbe, secondo le prime informazioni diffuse dalle agenzie, di un'indagine su questioni di fatturazioni. I finanzieri starebbero operando in contatto con l'autorità giudiziaria di Torino. Gli accertamenti riguarderebbero, in particolare, la concessionaria di pubblicità Sipra. L'indagine, secondo quanto si apprende, è concentrata su un giro di fatturazioni che avrebbe portato a un abbattimento dell'Iva.