Per entrare in polizia devi conoscere Harry Potter. Ecco le assurde domande per il concorso

Dalla lettura delle domande sono emersi errori, strafalcioni, e quesiti a dir poco originali: la Sardegna confinerebbe con la Campania, la Toscana ospiterebbe le Langhe e a Montecitorio avrebbe sede il Ministero degli Esteri

Un agente di polizia. A destra, Harry Potter
Un agente di polizia. A destra, Harry Potter

Domande come numeri al lotto, risposte esatte come un gratta e vinci. Centottantamila candidati per poco più di mille posti. Una lotteria. Sono i numeri dell’ultimo concorso come allievo agente di Polizia. Era atteso da quasi vent’anni e la corsa è davvero da gioco del lotto. Le probabilità di vincerlo sono quelle di una riffa. Quattro le prove da superare: 1) prova scritta; 2) prova di efficienza fisica; 3) accertamenti psico-fisici; 4) accertamento attitudinale.

La scivolata

Sulla prima prova, però, il concorso, i cui termini per le domande si sono chiusi a fine giugno, rischia già la scivolata. Lo scritto, infatti, consiste nel rispondere ad un questionario articolato in domande con risposta a scelta multipla. Una domanda, più risposte, scegli quella giusta. Il problema è che le materie sono infinite. Tutte quelle previste dai vigenti programmi della scuola secondaria di primo grado; più l’accertamento di un sufficiente livello di conoscenza della lingua inglese o francese, più la conoscenza delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.

Il database

Come prepararsi a una tale quantità di potenziali domande? Per venire incontro ai candidati, il Ministero ha rilasciato e pubblicato sul suo sito, tre giorni fa, un archivio di 6mila domande con la risposta esatta. Da questo database saranno estratte quelle che comporranno la prova. Ai candidati, quindi, basterà imparare tutte queste domande, e le relative risposte, per avere qualche chance di superare lo scritto e passare poi alle prove fisiche e agli accertamenti psicologici e attitudinali. Ma qualcosa sta andando già storto.

Errori e strafalcioni

Dalla lettura delle domande, infatti, sono emersi errori, strafalcioni, e quesiti a dir poco originali. Secondo lo schema, infatti, segnalato da vari forum dove i candidati incrociano impressioni e consigli, e denunciato anche da alcuni quotidiani, la Sardegna confinerebbe con la Campania, la Toscana ospiterebbe le Langhe e a Montecitorio avrebbe sede il Ministero degli Esteri. Errori grossolani anche in storia, con l’ingresso dell’Italia in guerra il 24 maggio 1942.

Il preside del maghetto

Non solo errori, però. Anche domande che sembrano avere ben poca rilevanza e attinenza, almeno con il profilo culturale dei candidati. Per esempio, come si chiama il preside della scuola di Harry Potter? E cose di questo tenore. Il segretario nazionale della Consap, Spagnoli, ha già lanciato un appello al capo della polizia per riscrivere i quiz o almeno per una revisione generale degli stessi.

Pochi errori

Dall’ufficio concorsi del Ministero fanno sapere che in realtà le risposte sbagliate non superano il numero di dieci su 6mila e queste saranno immediatamente corrette, con la pubblicazione sul sito del Viminale della nuova banca dati aggiornata. “Dieci errori su 6mila è un margine fisiologico, a cui comunque rimedieremo subito”. Ma tra i candidati, che saranno chiamati alla Fiera di Roma, il prossimo settembre, le perplessità sono tante.

Ci vuole una magia

Tira aria da biglietto vincente. Ci si prepara, si spera, ma poi nemmeno tanto. Se i quiz, infatti, sono un terno, passare prove psicologiche e attitudinali appare addirittura una tombola, visto che si tratta in fondo di giudizi piuttosto discrezionali. Prepararsi sì, quindi, ma più che altro alle magie. Non tanto il preside ma ci vorrebbe proprio lui, Harry Potter per far vincere a qualcuno questa nuova versione della Lotteria Italia.