Inchiesta sui fondi di beneficenza, i Pm scrivono all'Unicef: "Se non presentate denuncia non potrete avere i soldi". Il post di Renzi

"In Italia la legge è cambiata e se non presenterete denuncia non potremo proseguire l’inchiesta per appropriazione indebita". La rogatoria

Inchiesta sui fondi di beneficenza, i Pm scrivono all'Unicef:  'Se non presentate denuncia non potrete avere i soldi'. Il post di Renzi
TiscaliNews

Ieri Matteo Renzi avvertiva con una nota della intenzione di “procedere in sede civile e penale contro chiunque accosti il suo nome a una vicenda giudiziaria che riguarderebbe un fratello del marito di una sorella di Renzi”. La vicenda è legata a una inchiesta che “vede tra gli indagati (insieme ai suoi due fratelli Alessandro e Luca) Andrea Conticini, cognato di Matteo Renzi”, marito di Matilde Renzi. L'inchiesta della procura di Firenze avrebbe portato – stando a quanto si legge sui giornali (v. per esempio Repubblica e Corriere della Sera) e riporta  l’agenzia Ansa – “a indagare tutti e tre i fratelli Alessandro, Luca e Andrea Conticini per riciclaggio, e Alessandro e Luca anche per appropriazione indebita”. Oggi sulla questione ritorna Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera spiegando come i magistrati di Firenze abbiano “inviato un vero e proprio avviso (rogatoria) alle organizzazioni umanitarie, che avevano donato alla società di Alessandro Conticini denaro da destinare ai bimbi africani”, per informarle che “in Italia la legge è cambiata" e "se non presenterete una denuncia non potremo proseguire l’inchiesta per appropriazione indebita. E dunque non avrete alcuna possibilità di reclamare i soldi elargiti”.

10 milioni 

Secondo quanto si legge sempre sul Corriere sarebbero “10 i milioni di dollari versati per sostenere progetti in favore dell’infanzia in difficoltà. Di questi, 6 milioni e 600mila dollari sarebbero però finiti sui conti personali degli imprenditori, e in parte, anche nelle casse della Eventi6, società amministrata dalla mamma di Renzi”.

La rogatoria

La rogatoria spedita alle autorità Usa, sempre stando a quanto riporta il quotidiano milanese, “ha come destinatari l’Unicef, la Fondazione Pulitzer e sei associazioni australiane e statunitensi che avevano elargito alla Play Therapy Africa Limited e ad altre due organizzazioni no profit di Alessandro Conticini, che è stato per anni direttore Unicef di Addis Abeba e poi è rientrato in Italia”.

Queste organizzazioni internazionali sarebbero state informate dell’inchiesta avviata a Firenze. Ma – come prima si diceva – affinchè si proceda dovranno presentare denuncia, e per questo si sarebbe deciso di “trasmettere formale avviso”.

La risposta di Renzi su Facebook

Intanto Matteo Renzi risponde ancora sulla vicenda con un post sul suo profilo Facebook. "Prendiamola sul ridere, dai, che forse è meglio così - scrive - Dopo i sacchetti di plastica, le Lamborghini di Ibiza, i servizi segreti in Consip, i finti fratelli portaborse, le cugine imprenditrici, la pagliacciata "dell'aereo di Renzi" arriva adesso - tenetevi forte - la vicenda dei bambini africani. Un'indagine aperta da ben DUE anni su un fratello del marito di una mia sorella per presunte irregolarità (presunte), nel suo lavoro di dirigente della cooperazione. Prove? Dopo due anni di indagini non risultano, le vedremo al processo. Ma tanto basta solo evocare la vicenda per andare sui giornali oggi - esattamente come due anni fa - con un'altra condanna: quella dei titoli a effetto. E con i social che sputano sentenze".

"Vedremo che cosa diranno le sentenze - continua l'ex premier - Anche quelle per risarcimento danni perché essere buoni va bene, ma il mutuo di casa lo pagheremo con i risarcimenti. Nel frattempo sono in grado di svelarvi la prossima mossa, ciò che accadrà alla ripresa. Dopo i sacchetti di plastica, l'aereo di stato e i bambini africani a settembre mi accuseranno anche di essere stato - udite, udite - il vero mandante del mostro di Firenze. E qualcuno magari ci crederà pure. Oppure diranno che non ero io, ma sicuramente c'era un mio lontano cugino che passava da quelle parti. Del resto sono pure stato eletto in quel collegio! Qualcuno prima o poi si farà delle domande su come sia possibile questa campagna di falsità continua. Ma il tempo - conclude Matteo Renzi - è galantuomo, basta non avere fretta. E noi non l'abbiamo.
Vi auguro buone vacanze, amici.
Godetevi San Lorenzo, la notte dei desideri.
E quando stasera cadrà una stella esprimete un desiderio positivo anche per chi ci insulta: si stancheranno loro, si stancheranno prima di noi. Perché noi siamo più forti delle loro bugie, del loro rancore, del loro odio".