Pilota vittima di "nonnismo", spunta un nuovo video dove lei "frusta" un collega

Giulia Schiff era prima del suo corso e ha presentato un esposto al tribunale militare di Roma. Un nuovo video aggiunge un tassello

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TiscaliNews

Un nuovo video che ribalta la situazione. O meglio getta una luce diversa sui fatti denunciati dalla sergente Giulia Jasmine Schiff che, dopo essere stata espulsa dall'Accademia di Pozzuoli per "mancanza di attitudine militare", aveva portato il comando davanti al giudice con l'accusa di "nonnismo", producendo video e foto di quanto accadeva in caserma. Il nuovo video, messo in circolazione dai colleghi del corso Bpa (Brevetto Pilota di Aereo) mostra la stessa "cerimonia" - oggetto della denuncia della ventenne che la indicava come atto di "nonnismo" non richiesto - presso il 70° Stormo dell'Aeronautica Militare a Latina Scalo con la donna però nelle vesti però di "frustratrice".

Ruoli invertiti, immagini che nelle intenzioni dei colleghi stanno a significare che la ventenne stava chiaramente addentro questa "logica militare" che comprendeva cerimonie dal sapore goliardico vive a Latina Scalo (e non solo) tra i piloti dell'Aeronautica militare. Alla procura militare di Roma la ragazza veneziana, 20 anni, prima classificata nel suo corso per pilota, ha portato le immagini della "cerimonia del tuffo" nella piscina del pinguino, con frustate durante il trasporto della recluta e testa d'ariete contro l'ala monumentale deposta nel cortile. In quel caso a subire era lei, "nonostante le sue proteste", ha detto il legale della giovane. La cerimonia è una sorta di rito di iniziazione riservato a chi ha superato il primo volo da "solista" che vale il brevetto. 

Il nuovo video

Nel nuovo video, invece, a essere trasportato è un altro pilota e Giulia, verga in mano, assume il ruolo di "frustatrice", tra le risate dei commilitoni. "Siamo romantici" spiegano. "Essere buttati in quella piscina significa aver superato il primo scoglio, quello che consente di vedersi appuntata l'aquila con la corona, non più pinguini (così si chiamano gli allievi all'arrivo a Latina Scalo) che sono uccelli senza ali". I commilitoni, scrive Il Messaggero, non hanno l'intenzione di intralciare le indagini della procura militare di Roma, ma credono di vpoter dare il loro contributo a inquadrare meglio i fatti. 

Giulia ha sporto denuncia perché nel periodo successivo al termine del corso è diventata bersaglio dei suoperiori che l'hanno ripresa e punita più volte per infrazioni talmente lievi da non comportare solitamente oggetto di sanzione disciplinare. L'hanno considerata "inadatta alla vita militare" ma lei si è detta semplicemente vittima di un sistema che l'ha obbligata, nel caso della "cerimonia del pinguino", a sottostare a tradizionali pratiche di "nonnismo" contro la sua volontà.