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Visite ed esami anche il sabato e la domenica, Cup unico: che cosa prevede il Dl anti-liste d'attesa

Nella bozza del decreto previsto l'inserimento delle strutture private-accreditate nei Cup regionali, pena la perdita dell'accreditamento

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Visite ed esami anche il sabato e la domenica, Cup unico: che cosa prevede il Dl anti-liste d'attesa

Cup unico regionale o infra-regionale, monitoraggio dei tempi, prestazioni in strutture private accreditate, prolungamento degli orari per visite ed esami, anche nel fine settimana e lotta ai 'gettonisti'. Ma anche una Carta dei diritti dei cittadini in materia di prestazioni sanitarie e un registro per segnalarne il mancato rispetto. Sono alcune delle misure previste nella bozza del decreto legge con il quale il ministro della Salute Orazio Schillaci punta a ridurre le liste di attesa di esami e visite specialistiche e che è atteso in Consiglio dei ministri i primi di giugno. Fino ad allora, quindi, il testo potrebbe subire modifiche e saranno importanti le valutazioni delle regioni, chiamate in prima linea in questa riorganizzazione.

CARTA DEI DIRITTI - Il documento affronta diversi punti delle criticità legate alle lunghe attese e definisce fin dal primo articolo una Carta dei diritti dei cittadini ai fini dell'erogazione delle prestazioni rientranti nei Lea. Tra i diritti elencati ci sono "l'accesso alle liste di attesa, senza incorrere nella sospensione, l'effettiva erogazione delle prestazioni, il rispetto dei tempi massimi e una comunicazione trasparente da parte delle aziende sanitarie".

RICORSO AI PRIVATI - Per gli esami vengono specificate le classi di priorità, cui corrispondono diverse tempistiche che vanno dalla classe U (Urgente) - entro 72 ore dalla richiesta di prestazione - e classe B (breve attesa) -entro 10 giorni- fino alla classe P (Programmabile) entro 120 giorni. "Per l'erogazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, le aziende sanitarie locali erogano i servizi anche tramite l'offerta delle aziende ospedaliere, nonché degli erogatori privati accreditati e - si legge nella bozza - le strutture dovranno erogare almeno il 90% delle prestazioni entro i tempi massimi previsti".

CUP ED ESAMI NEL WEEK END - Il piano prevede un unico Cup al quale afferiscono strutture pubbliche e private accreditate e sarà "unico a livello regionale o infra- regionale". Sarà attivato un servizio di 'Recall' per ricordare ai cittadini il giorno della visita, chiederne la conferma o la cancellazione. Se l'assistito non si dovesse presentare, "senza giustificata disdetta, salvi i casi di forza maggiore e impossibilità sopravvenuta", potrebbe dover pagare la prestazione. Un'altra novità è l'estensione della fascia oraria per effettuare le visite e gli esami che potranno essere eseguiti anche sabato e domenica. In uno degli articoli del decreto si definisce ulteriormente il ruolo delle farmacie nell'erogazione di test, analisi e vaccinazioni.

MONITORAGGIO - L'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) effettuerà un monitoraggio nazionale sul rispetto dei tempi massimi di attesa e sempre presso l'Agenas viene istituita una piattaforma nazionale per realizzare l'interoperabilità con le piattaforme di ciascuna regione e provincia autonoma. Inoltre viene creato il registro delle segnalazioni (sul sito del ministero della Salute) per il mancato rispetto dei diritti contenuti nella Carta dei cittadini in materia di prestazioni sanitarie.

PERSONALE E RISORSE - Per contrastare il fenomeno dei 'gettonisti' e reinternalizzare i servizi sanitari affidati alle cooperative sarà possibile per le Regioni, le province autonome e gli enti del Ssn reclutare il personale attraverso forme di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa. Per quanto riguarda il tetto di spesa per il personale, viene incrementato a livello regionale, per il 2024, di un importo complessivo pari al 25% dell'incremento del Fondo sanitario regionale rispetto all'esercizio precedente.

Dal prossimo anno la spesa per il personale nell'ambito del livello del finanziamento del fabbisogno sanitario standard cui concorre lo Stato, è determinata sulla base della metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale del Ssn di cui al Dm 24 gennaio 2023. Inoltre sono previste disposizioni sui limiti di spesa per l'acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati. Vengono aumentate le percentuali rispetto a quanto previsto dalla Legge di bilancio e la spesa viene incrementata di 2 punti percentuale per il 2024, di 4 punti percentuali per il 2025 e di 5 punti percentuali per il 2026. Mentre le prestazioni salvavita nei pronto soccorso delle strutture ospedaliere private accreditate non sono in ogni caso soggette al limite di spesa.

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