L'aggressione del poliziotto al figlio della docente del Sud trasferita al Nord. Il video che fa indignare

Nel mentre, Rondolino sull'Unità, giornale che fu di Gramsci, scrive tutto il suo godimento per le manganellate date ai docenti e ai loro figli

Il fermo immagine dove il ragazzo viene malmenato e preso per il collo
Il fermo immagine dove il ragazzo viene malmenato e preso per il collo
di Luca Telese   Twitter:   

Guardate questo video. Manganellate al corteo dei professori. E poi manganellate anche sui figli dei docenti, così imparano a solidarizzare con i loro genitori. Tu dici: susciteranno sdegno? Macché, silenzio o addirittura approvazione, di qualche vanitosa grande firma. Massì, i professori del Sud devono attaccarsi al tram, ed accettare il trasferimento al nord a loro spese - a 1210 euro al mese - senza battere ciglio. Ed essere anche contenti e grati. 

E Rondolino si esalta

Questa, per esempio, è la demenziale opinione di Fabrizio Rondolino, editorialista de L'Unità, che - intruppato nell'opinionismo di governo cattivista così di moda in questi tempi - si spinge nell'invettiva fino ad esaltare le manganellate di piazza contro i docenti. Pare uno scherzo, e invece è tutto vero. Leggete il suo tweet: "Non soltanto vogliono un posto fisso che non meritano, ma lo vogliono sotto casa #vergogna". Firmato: @frondolino. In allegato, qualora il messaggio non fosse chiaro, il video con le manganellate. Il giorno dopo - cioè oggi - nel caso il messaggio non fosse equivocato, Rondolino torna all'assalto con un altro piccolo schizzo di veleno contro i professori, questa volta con l'aggiunta di una gradevole nota di razzismo antimeridionale, alè: "Se gli insegnanti del Sud che urlano in tv conoscessero l'italiano, almeno capiremmo che vogliono". Brutti, sporchi, cattivi, e pure terroni. Ovviamente - ma questo a Fabrizio non importa - malpagati. 

La rabbia che non puoi capire dalla tua casa di lusso

I fatti sono questi: a Napoli va in onda una protesta dei professori contro la cosiddetta riforma della #buonascuola di renziana memoria. C'è un caldo pazzesco, una professoressa sviene, scoppiano dei tafferugli. Si tratta di docenti con quindici anni di servizio, con case, mogli, mariti o figli. Non di giovani black blok. Ma questo a Fabrizio non interessa. Lui, che se ne sta a Roma con il culo in caldo, nella sua bella casa sul Lungotevere, e che 1230 euro li guadagnava con un solo articolo delle sue prestigiose collaborazioni, e che per una puntata del Grande Fratello - quando ci lavorava - prendeva quanto uno di questi docenti in un anno, è molto disturbato dal fatto che questi professori meridionali non siamo entusiasti per la riforma Renzi. Noi giornalisti abbiamo mille problemi, soprattutto i più giovani, ma sicuramente guadagniamo molto di più di coloro che, dopo una vita di lavoro, si prendono cura dei nostri figli, delle loro bizze, dei loro sogni. Io mi sentirei grato e riconoscente, per questo lavoro, così malpagato e non riconosciuto, Ma Rondolino (e quelli come lui) si permettono di fare la morale, perché non si trasferiscono battendo i tacchi. E non si fanno domande semplici e banali del tipo: se da un giorno all'altro si devono prendere una casa a Belluno come la pagano? Se i figli devono restare nella vecchia casa, come si pagani due affitti? Se devi andare in una città in cui il costo della vita è più alto, e hai le tue rate, il tuo stile di vita, come fai a onorare tutti gli impegni? 

I manager vanno e vengono: ma sono pagati mille volte tanto

Macché: Rondolino, ed evidentemente gli autori della riforma, così come tutti gli sedi della flessibilità, fanno gli esempi dei manager che si spostano da un paese all'altro per cambiare lavoro. Certo. Resta da considerare il dettaglio, evidentemente trascurabile, per i nostri opinionisti, che questi lavoratori moderni e flessibili guadagnano anche dieci volte di più dei professori del sud che suscitano lo sdegno di Rondolino. Che queste idee trovino posto su un giornale è possibile, ma non auspicabile. Che lo trovino sul giornale che fu del partito Partito Conunista italiano è grottesco. L'Unità, fondata da Antonio Gramsci, e affondata da Fabrizio Rondolino.