Pedofilia, Vaticano: ok anche denunce anonime e sui social

Pedofilia, Vaticano: ok anche denunce anonime e sui social
di Askanews

Città del Vaticano, 16 lug. (askanews) - Non cestinare le denunce autonome e non ignorare quelle sui social network. E' la raccomandazione contenuta nel "Vademecum su alcuni punti di procedura nel trattamento dei casi di abuso sessuale di minori commessi da chierici a cura della congregazione per la Dottrina della fede" pubblicato oggi.Il vademecum precisa che "non è necessario che si tratti di una denuncia formale" e che può anche essere "diffusa dai mezzi di comunicazione di massa (ivi compresi i social media)" o "giungere a sua conoscenza tramite le voci raccolte". Inoltre, "talvolta, la notitia de delicto può giungere da fonte anonima, ossia da persone non identificate o non identificabili. L'anonimato del denunciante non deve far ritenere falsa in modo automatico tale notitia; tuttavia, per ragioni facilmente comprensibili, è opportuno usare molta cautela nel prendere in considerazione tale tipo di notitia, che non va assolutamente incoraggiato. Allo stesso modo, non è consigliabile scartare aprioristicamente la notitia de delicto che perviene da fonti la cui credibilità può sembrare, ad una prima impressione, dubbia".Come spiega il segretario della Dottrina della fede, monsignor Giacomo Morandi, in una intervista ad Andrea Tornielli per Vatican News, "ci si è resi conto che un atteggiamento perentorio in un senso o in un altro non giova alla ricerca della verità e alla giustizia. Come cestinare una denuncia che, seppure anonima, contiene prove certe (es. foto, filmati, messaggi, audio...) o almeno indizi concreti e plausibili della commissione di un delitto? Ignorarla solo perché non firmata sarebbe iniquo. D'altra parte: come accettare per buone tutte le segnalazioni, anche quelle generiche e senza mittente? In questo caso procedere sarebbe inopportuno. Occorre dunque compiere un attento discernimento. In linea generale non si dà credito alle denunce anonime, ma non si rinuncia a priori a una loro prima valutazione per vedere se vi siano elementi oggettivi ed evidenti determinanti, quello che nel nostro linguaggio chiamiamo fumus delicti".