Anche l'ex spin doctor di Renzi, Nicodemo, nella rete di Paragon. Cosa è lo spyware Graphite e perché il governo resta in silenzio
Spiato anche il titolare di Lievito che cura la comunicazione di numerosi candidati del Pd. Le nuove rivelazioni nel libro di Cancellato
Un nuovo caso porta al centro della scena gli abusi compiuti attraverso lo spyware Graphite. Si tratta di Francesco Nicodemo, ex spin doctor di Matteo Renzi quando era segretario del Pd e presidente del Consiglio. Attualmente Nicodemo insieme alla sua agenzia di comunicazione Lievito cura la comunicazione di diversi parlamentari Dem oltreché di aziende private. A renderlo noto è il sito di informazione Fanpage.it, il cui direttore Francesco Cancellato, caduto anche lui nella rete Paragon, pubblica uno stralcio del libro Il nemico dentro, Caso Paragon, spie e metodi da regime nell'Italia di Giorgia Meloni, in uscita per Rizzoli il prossimo 11 novembre. Non è un caso che le opposizioni protestino e chiedano al governo di "rispondere" e spiegare se Nicodemo sia stato oggetto delle attenzioni dei servizi segreti.
Il racconto di Nicodemo
Nicodemo ha raccontato a Fanpage di aver ricevuto il 31 gennaio scorso il messaggio da Whatsapp Support in cui si spiegava che il suo smartphone era spiato. Un messaggio che inizialmente aveva creduto fosse una truffa telefonica o phishing ed aveva quindi ignorato, salvo poi capire che si trattava di un messaggio veritiero e che il suo dispositivo era caduto vittima di uno spyware. Come prima di lui era accaduto a Cancellato, al collega Ciro Pellegrino, a Roberto D'Agostino, ma anche a attivisti quali don Matteo Ferrari, Giuseppe Caccia o a Luca Casarini. Pochi giorni fa la notizia che anche l'amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, e l'imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone sono caduti nella rete degli spioni, rivelata da Irpimedia.
"Nelle conversazioni che potrebbero aver scaricato dal mio telefono - ha raccontato Nicodemo a Fanpage - ci sono i messaggi di tanti candidati e di tanti parlamentari. Noi lavoriamo alla comunicazione digital dei gruppi parlamentari del Pd. Oltre al fatto che se anche ho smesso con la politica attiva, il Pd è la mia famiglia di origine e con moltissimi dirigenti, parlamentari, sindaci ho rapporti personali consolidati da decenni"'. Per fare alcuni esempi, Nicodemo ha ricordato di aver curato la campagna di Stefania Proietti in Umbria, di Andrea Orlando in Liguria o di Vittoria Ferdinandi a Perugia. Immancabili le proteste delle opposizioni che chiedono al governo di intervenire e rispondere a quanto sta accadendo.
Come è iniziato il caso Paragon
Tutto ebbe inizio nel gennaio 2025, quando WhatsApp ha inviato un alert di intrusione di spyware a circa 90 utenti di 24 Paesi europei, informandoli che il loro dispositivo era stato infettato attraverso il software spia Graphite della società israeliana Paragon Solutions.
Il software Graphite è usato nella sorveglianza con scopi militari ed è capace di intrufolarsi nei telefoni attuando attacchi "zero click", ovvero senza che sia necessario cliccare su un link o aprire un file. Dopo essersi installato, il software trasforma il telefono in una sorta di stazione di ascolto a 360 gradi, registrando chiamate, leggendo messaggi criptati, disponendo di microfono e telecamera e tracciando i movimenti del dispositivo elettronico attraverso il Gps. Allo scoppio dello scandalo, la società Paragon Solution, israeliana, ha ritirato la licenza alle istituzioni italiane ribadendo che i suoi clienti sono enti governativi.
In un primo momento il governo ha negato ogni suo coinvolgimento ma il Copasir ha pubblicato una relazione con la quale di affermava che i servizi segreti avrebbero usato il software Graphite contro gli attivisti di Mediterranea, giustificandolo con ragioni di sicurezza per i casi di immigrazione sulle rotte mediterranee. Ma l'intelligence ha negato di aver spiato giornalisti quali Cacellato. Resta il dubbio su chi abbia agito per mettere sotto controllo il direttore di Fanpage, di Dagospia, lo stesso Nicodemo ma anche gli imprenditori su citati.


















