Francesco e l’Amazzonia come sfida ecologica mondiale cui anche la Chiesa può concorrere

Il Papa è mosso dalla coscienza realistica del cambiamento di epoca in atto che si riuscirà a governare nella misura di dare soluzione alla crisi ecologica

Papa Francesco
Papa Francesco

Francesco, scrivendo l’Esortazione Querida Amazzonia rilancia l’urgenza di due conversioni: ecologica e cristiana. Si tratta di un tentativo ulteriore di tirare il mondo fuori dalle sacche del degrado planetario, verso cui si sta correndo mantenendo l’ingiusta spartizione dei beni tra poveri, ricchi e benestanti e continuando a pensare la fede cristiana come una partigianeria partitica, dimenticando di essere sale della terra perché la convivenza tra gli umani non divenga scipita.

Un approccio ecologico e sociale

Per molti versi “Querida Amazzonia” richiama Laudato si’, l’enciclica  di Francesco “sulla cura della casa comune” dove si salda con chiarezza la questione sociale della giustizia con la questione ecologica dell’ambiente. “Oggi – si legge nell’enciclica – non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre più un approccio sociale, che deve integrare  la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri”. Perché questo grido sia ascoltato efficacemente il papa mette il mondo di fronte alla soluzione di un caso concreto, urgente e fondamentale per il futuro della vita sulla Terra: l’Amazzonia. Se si perde la scommessa sull’Amazzonia si perde il Pianeta con l’umanità.

La sfida posta da Francesco

Risolverlo nel giusto modo ascoltando il grido del bioma ferito e dei poveri calpestati diventa una sfida posta da Francesco alle istituzioni politiche, economiche e religiose.  Il Papa è mosso dalla coscienza realistica del cambiamento di epoca in atto che si riuscirà a governare nella misura di dare soluzione alla crisi ecologica. E ripete anche alla sua Chiesa che è possibile sperare un esito positivo nella misura in cui il cammino per una testimonianza nell’epoca attuale sia fatto insieme, maturando una coscienza e una consapevolezza evangelica adeguata.

Una Chiesa al servizio delle persone

E l’invito a cogliere l’urgenza del momento storico lo fa non in tono imperativo, ma nella forma di narrazione di sogni che ritiene possibili realizzare se si decide di uscire dalla pigrizia e dall’egoismo collettivo e se i cristiani, cattolici in particolare, si decidano a pensare la propria Chiesa al servizio delle persone in misura dei loro bisogni. Nel mentre sprona il desiderio di cambiamento della storia per il bene comune, cambia il modo di rappresentare se stesso e il papato. Non più al vertice apicale di un potere, ma al vertice apicale di un servizio.

L’Esortazione sull’Amazzonia

E’ interessante leggere l’Esortazione sull’Amazzonia come una sfida concreta a realizzare la visione della conversione ecologica richiesta nell’enciclica Laudato si’. Una sfida alla cultura dominante, alle politiche delle piccole e grandi patrie barricate nei recinti di interessi di parte, una sfida alla sua Chiesa spronata a considerare se stia ascoltando il grido dei popoli indigeni, cambiando se stessa prima di cambiare  i richiedenti aiuto. Per la Chiesa, Francesco non chiede un cambiamento qualsiasi ma un allineamento con il Vangelo, scuotendo la polvere accumulata nei secoli sulla propria immagine che fatica a rispecchiare il volto di Gesù.

Una spinta per un mondo diverso

Al termine della lettura, l’Esortazione appare un’ulteriore spinta per un mondo diverso e un promemoria alla Chiesa finora in ritardo rispetto alle esigenze del Vangelo per la presente umanità, dove i poveri sono ancora in maggioranza. Se il papa adegua il suo ruolo per rispondere al Vangelo, val bene che sia ripensato anche il ministero dei vescovi, dei preti. E il senso di essere laici e donne nella Chiesa.