Francesco: "Il consumismo ha sequestrato il Natale". L’alternativa proposta dal papa

Il pontefice: "Anziché lamentarci di quello che la pandemia ci impedisce di fare, facciamo qualcosa per chi ha di meno". Un appello per i marittimi bloccati in mare causa coronavirus

Francesco: 'Il consumismo ha sequestrato il Natale'. L’alternativa proposta dal papa

La sollecitudine verso chi è nel bisogno può aiutarci a vivere liberi dal consumismo che “ha sequestrato il Natale”. E’ l’ultimo invito rivolto dal papa a reagire, nell’occasione del Natale imminente, in modo simile a Maria che nell’annunciazione non ha rinviato a un dopo indefinito la sua risposta a Dio. Francesco è tornato più volte nelle ultime settimane sulla necessità di liberare il Natale dalle tentazioni del consumismo, ma nell’Angelus di oggi ha voluto spiegarlo in modo chiaro, sottolineando che esiste uno stile di vita alternativa al consumismo: pensare agli altri anziché soltanto a se stessi. Sono troppe le difficoltà che poveri ed emarginati devono affrontare per lasciarli soli o rinviare la disponibilità a dare loro un aiuto generoso. Un Natale consumista che pensa soltanto a se stessi, non può essere un Natale cristiano.

E il modo migliore è quello di imparare da Maria, una donna che ha accolto la proposta di Dio con immediatezza e amore totale, senza pensare al proprio interesse. Maria “si trovò di fronte a una scelta cruciale: dire “sì” a Dio rischiando tutto, compresa la vita, oppure declinare l’invito e andare avanti con il suo cammino ordinario”. E che fa? “Non subisce Dio, aderisce a Dio” non in forma remissiva, ma generosa con desiderio forte di “un’innamorata disposta a servire in tutto e subito il suo Signore”. La vita umana invece – ha osservato il papa – spesso “è fatta di rinvii” anche nell’impegno verso il prossimo.

"In questo tempo difficile, anziché lamentarci di quello che la pandemia ci impedisce di fare, facciamo qualcosa per chi ha di meno: non l’ennesimo regalo per noi e per i nostri amici, ma per un bisognoso a cui nessuno pensa! E un altro consiglio: perché Gesù nasca in noi, prepariamo il cuore: andiamo a pregare. Non lasciamoci “portare avanti” dal consumismo: “Devo comprare i regali, devo fare questo e quello…”. Quella frenesia di fare tante cose… l’importante è Gesù. il consumismo, fratelli e sorelle, ci ha sequestrato il Natale. Il consumismo non è nella mangiatoia di Betlemme: lì c’è la realtà, la povertà, l’amore”.

E non ha perso tempo Francesco ha indicare subito una questione urgente da non rinviare. La pandemia di coronavirus – ha ricordato - ha causato un particolare disagio ai lavoratori marittimi. Molti di loro – si calcola circa 400.000 in tutto il mondo – sono bloccati sulle navi oltre i termini dei loro contratti e non possono tornare a casa. Chiedo alla Vergine Maria, Stella Maris, di confortare queste persone e tutti quelli che vivono situazioni di difficoltà, ed esorto i governi a fare il possibile perché possano ritornare tra i loro cari”. Invitando infine a visitare i 100 presepi allestiti in mostra sotto il Colonnato di Piazza san Pietro, Francesco è tornato a richiamare il senso del Natale che deve renderci sensibile maggiormente verso i sofferenti.

Il Natale, ormai vicino, “sia per ciascuno occasione di rinnovamento interiore, di preghiera, di conversione, di passi avanti nella fede e di fraternità tra noi. Guardiamoci intorno, guardiamo soprattutto a quanti sono nell’indigenza: il fratello che soffre, dovunque si trovi, il fratello che soffre ci appartiene. È Gesù nella mangiatoia: chi soffre è Gesù. Pensiamo un po’ a questo. E il Natale sia una vicinanza a Gesù in questo fratello e in questa sorella. È lì, nel fratello bisognoso, il presepe al quale dobbiamo recarci con solidarietà”.

Intanto i vescovi italiani, a seguito delle ultime disposizioni governative per il tempo di Natale, hanno informato i fedeli su come potranno comportarsi per le celebrazioni liturgiche. Un comunicato ricorda che sono offerte diverse possibilità tra cui scegliere: “Messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno. Per la Messa nella notte sarà necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto ‘coprifuoco’”, cioè entro le 22.

Durante i giorni di “zona rossa” si consiglia ai fedeli di avere con sé un modello di autodichiarazione per velocizzare le eventuali operazioni di controllo. Durante i giorni di “zona arancione” i fedeli potranno raggiungere liberamente qualsiasi luogo sacro sito nel Comune di residenza, domicilio o abitazione. Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km.