Il fratello di Emanuela Orlandi: "Le tombe aperte nel cimitero Teutonico sono risultate vuote"

Le operazioni di apertura delle lapidi era stata disposta per accertarsi che non contenessero i resti della ragazza scomparsa 36 anni fa

Il fratello di Emanuela Orlandi: 'Le tombe aperte nel cimitero Teutonico sono risultate vuote'
TiscaliNews

"Le tombe teutoniche aperte questa mattina sono risultate vuote". A riferirlo è Pietro Orlandi  che all'uscita dall Campo Santo Teutonico a Roma rivela: "Credo che si dovrà andare avanti e spero in una collaborazione onesta. Finché non troverò Emanuela è mio dovere cercare la verità. Le operazioni di apertura delle lapidi, situate nel cimitero Teutonico della Città del Vaticano, era stata disposta dalla magistratura vaticana per accertarsi che non contenessero, come era stato ipotizzato dalla difesa della famiglia, i restidi Emanuela Orlandi, la ragazza di cittadinanza vaticana inspiegabilmente scomparsa nel giugno del 1983.

Vaticano conferma: "Esito negativo ricerche"

Si sono concluse alle ore 11.15 le operazioni al Campo Santo Teutonico nell'ambito delle incombenze istruttorie del caso Orlandi. "Le ricerche hanno dato esito negativo: non è stato trovato alcun reperto umano né urne funerarie", riferisce il direttore della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti. L'accurata ispezione sulla tomba della Principessa Sophie von Hohenlohe ha riportato alla luce - riferisce Gisotti - un ampio vano sotterraneo di circa 4 metri per 3,70, completamente vuoto. Successivamente si sono svolte le operazioni di apertura della seconda tomba-sarcofago, quella della Principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo. Al suo interno non sono stati rinvenuti resti umani. I familiari delle due Principesse sono stati informati dell'esito delle ricerche".

Gli accertamenti

Agli accertamenti hanno collaborato il personale della Fabbrica di San Pietro, il professor Giovanni Arcudi, coadiuvato dal suo staff, alla presenza di un perito di fiducia nominato dal legale della famiglia di Emanuela Orlandi. Erano presenti l'avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, e il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi. Hanno seguito tutte le fasi dell'operazione il Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, Gian Piero Milano, e il suo Aggiunto Alessandro Diddi, insieme il Comandante del Corpo della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani. "Per un ulteriore approfondimento, sono in corso verifiche documentali riguardanti gli interventi strutturali avvenuti nell'area del Campo Santo Teutonico, in una prima fase alla fine dell'Ottocento, e in una seconda più recente fase tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso", riferisce ancora il portavoce vaticano.