Origine Covid, l’Oms non esclude che possa essere stato creato e fuggito da un laboratorio

Per fare luce su cosa successe a Wuhan tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020, l'Oms ha creato un gruppo di esperti internazionali di diverse discipline che sarà incaricato di produrre un nuovo quadro globale sulle origini dei virus

laboratorio a Wuhan
Un laboratorio a Wuhan (Foto Ansa)
TiscaliNews

Salto di specie o fuga da laboratorio? Dopo più di un anno e mezzo di pandemia rimane ancora un mistero l'origine e la  diffusione del Covid. A questo proposito il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il biologo etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, sostiene - in una intervista sui sito del 'Corriere della sera' - che tutte le ipotesi "devono continuare a essere esaminate, da quella della trasmissione da animale a quella della fuoriuscita dal laboratorio, la quale non è ancora stata categoricamente esclusa".

Un nuovo team di esperti

Per fare luce su cosa successe a Wuhan tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020, l'Oms ha creato un gruppo di 26 esperti internazionali di diverse discipline che sarà incaricato di produrre un nuovo quadro globale sulle origini dei virus con potenziale epidemico e pandemico, tra cui la Sars-CoV-2, il virus che causa il Covid-19. Michael Ryan, direttore delle emergenze dell'Oms, ha affermato che potrebbe essere "l'ultima possibilità di comprendere le origini di questo virus".

Le critiche all’Oms

Riguardo alle inchieste sull'origine della crisi, al dubbio se il virus sia "saltato" da un animale all'uomo oppure sia stato creato nell'ormai famoso laboratorio di Wuhan e poi sfuggito al controllo, Tedros è stato criticato, soprattutto dalla Casa Bianca di Donald Trump ma in misura meno forte anche da quella di Joe Biden, per essere stato influenzato dalla Cina. E di avere mandato a indagare nella città cinese dalla quale tutto nacque un gruppo di scienziati ben accetti alle autorità di Pechino, i quali hanno avuto accesso solo parziale ai dati di laboratorio e hanno poi stabilito che la probabilità maggiore dell'origine sta nel passaggio da animale a uomo, lasciando aperto solo uno spiraglio all'ipotesi laboratorio

La fuga da laboratorio non è esclusa

Negli ultimi mesi, però, alcuni scienziati americani hanno sostenuto che, analizzando campioni del coronavirus dei primi malati, si capisce che le probabilità di gran lunga maggiori portano a ritenere che la pista giusta sia quella della fuga dal laboratorio. Tedros non chiude la porta a questa possibilità. Ma, purtroppo, se Pechino non collaborerà apertamente permettendo un'inchiesta internazionale indipendente che possa accedere a tutti i dati, quasi certamente la verità inconfutabile sulla nascita della pandemia non potrà essere stabilita.

Le richieste del’Oms

Tra gli altri passi da compiere, l'Oms ha chiesto di mettere in attesa almeno fino alla fine dell'anno i programmi di richiamo, cioè la terza dose. "Invece di vaccinare coloro che sono già vaccinati dobbiamo vaccinare coloro che corrono il rischio più alto", anche per limitare la creazione di varianti delle quali non si sa che potenza potrebbero avere. Tra l'altro, secondo il direttore generale tra gli scienziati non c'è consenso sulla necessità di una terza dose.

Gli studi in Cina

La Cina si appresta a esaminare, nell'ambito di una ricerca sull'origine del Covid 19, decine di migliaia di campioni di sangue raccolti nella megalopoli di Wuhan. Lo rivela la Cnn che cita un funzionario della Commissione sanitaria nazionale cinese. I campioni di sangue sono conservati al Wuhan Blood Center e l''archivio' - fino a 200.000 campioni, compresi quelli degli ultimi mesi del 2019 - è stato indicato lo scorso febbraio dagli esperti dell'Oms, sottolinea la Cnn, come una possibile fonte di informazioni cruciali che potrebbero contribuire a definire quando e dove il virus sia passato dall'animale all'uomo.

L’analisi sui campioni di sangue 

Secondo i funzionari cinesi, i campioni della banca del sangue che si ritiene riguardino il 2019 sono stati conservati per due anni nel caso servissero prove in possibili azioni legali relative alle donazioni. Il periodo scadrà a breve per i mesi di ottobre e novembre 2019. E stando al funzionario citato dalla Cnn, sono in corso i preparativi per esaminare i campioni e i test inizieranno alla scadenza dei due anni. A luglio il responsabile del team di esperti cinesi che ha lavorato con l'Oms, Liang Wannian, aveva detto per la prima volta durante una conferenza stampa che il gigante asiatico avrebbe esaminato i campioni, promettendo la condivisione dei risultati. "Nessuno crederà ai risultati forniti dalla Cina a meno che non ci siano almeno osservatori qualificati", ha commentato Maureen Miller, professoressa di epidemiologia della Columbia University.