Imbrattata col letame la fontana di Luigi Ontani a Vergato. Ma l'esorcista è stato contestato

L’oggetto del contendere è la fontana scolpita da Luigi Ontani, ritornata al centro delle polemiche dopo le critiche del senatore leghista Simone Pillon. L’opera è stata imbrattata con il letame, stessa sorte per la porta del Municipio di Vergato

Da una parte psicologi, psichiatri e politici di sinistra; dall’altra sacerdoti, conservatori e politici di destra. Il diavolo e l’acqua santa si affrontano ancora una volta senza remissione dei peccati. L’oggetto del contendere la fontana scolpita da Luigi Ontani, ritornata al centro delle polemiche dopo le critiche del senatore leghista Simone Pillon. L’opera è stata imbrattata con il letame. Stessa sorte per la porta del Municipio di Vergato, il paese dell'Appennino che ospita l'opera. "Questa notte qualche delinquente - ha scritto su Facebook il sindaco Massimo Gnudi - ha imbrattato di letame la fontana e il Municipio. Contiamo che gli inquirenti sappiano trovare gli autori di questo gesto vile e vigliacco. Avevamo paventato il rischio che chi semina odio poi raccoglie violenza, purtroppo ne abbiamo avuto conferma. A queste persone rispondiamo - ha concluso - che non hanno offeso solo un artista. Hanno offeso una intera collettività. Vergato non si lascerà intimidire". Gnudi ha annunciato un corteo silenzioso in paese a difesa dell'opera.

Foto di Graziella e Graziano Pederzani

Arriva l’esorcista

Dopo le critiche per presunti rimandi satanici della statua, è arrivato un sedicente esorcista. "Farò un esorcismo per scacciare il diavolo da Vergato", aveva detto Davide Fabbri, nella veste di padre David diacono esorcista della Milizia dell'Arcangelo Michele. Ma gli abitanti del borgo non hanno gradito. “Un satanasso da ricoprire con una colata di cemento”, ha sostenuto il senatore leghista e già fondatore del Family Day Simone Pillon. Mancano solo i Guglielmo da Baskerville, i Bernardo Gui e i dolciniani (cit. Il nome della rosa, di Umberto Eco) e il gioco è fatto. Con buona pace di chi riteneva che queste cose non sarebbero mai più potute accadere. Eppure l’opera ha già conquistato, per la bellezza e l’armonia, l’entusiasmo di privati e Istituzioni della montagna bolognese (e non solo).

Un volano per il turismo

Per il resto, la statua è già entrata a fare parte a pieno titolo dell’itinerario culturale dell’Appennino Bolognese: costituisce un “volano” significativo per l’industria turistica del comprensorio montano. La statua era stata realizzata grazie a una raccolta di fondi lanciata dall’associazione “Vergato Arte e Cultura” e ai contributi del Comune di Vergato (ha investito 50.000 euro) e l’Unione Comuni Appennino bolognese. L’opera, che pure fa riferimento all’ambiente che lo circonda, è già conosciutissima a livello internazionale. Ontani ha eternato “un fauno adulto (rappresentante il fiume Reno) reca sulle spalle un putto alato (simbolo del Torrente Vergatello), mentre la testa maestosa e severa di un vecchio Tritone (incarnante l’Appennino) si erge dal fondo della vasca circolare a delimitarne, col suo corpo scaglioso, parte del perimetro che va progressivamente a rinchiudersi coi profili dei monti familiari agli abitanti dell’Appennino”, si legge su renonews.it.

Il Comitato scientifico

Per portare a compimento la realizzazione della fontana, il Comune di Vergato aveva costituito un Comitato scientifico composto da figure rappresentative del territorio e della cultura, nonché da quelle figure tecniche in grado di garantire il rispetto delle procedure formali e dei necessari criteri di trasparenza. Il comitato è composto da: Massimo Gnudi, Sindaco di Vergato (Presidente), Eleonora Frattarolo, Docente universitario; Renato Barilli, Docente universitario; Claudio Martinelli, Presidente Associazione “Vergato Arte e Cultura”; Ilaria Nanni, Assessore della Cultura del Comune di Vergato; Nicola Mantello, Direttore operativo del Comune di Vergato; Katia Lenzi, Responsabile SUE/Patrimonio Comune Vergato; Mauro Felicori, Direttore Reggia di Caserta; Marco Tamarri, Responsabile Turismo e Cultura Unione Comuni Appennino. Il maestro Ontani è stato insignito dal Capo dello Stato Mattarella del Premio dell’Accademia Nazionale di San Luca.