Omicron, buone notizie dal Sudafrica. Ecco come la nuova variante evita l'ospedale e fa meno morti

L’emergenza, almeno quella dei contagi, potrebbe essere però di breve durata, ancor più breve di quanto già preconizzato. Un recente rapporto del sudafricano National Institute for Communicable Diseases indica come in Sud Africa quello di Omicron sia stato un incendio propagatosi incredibilmente in fretta, ma spentosi altrettanto rapidamente

Omicron, buone notizie dal Sudafrica. Ecco come la nuova variante evita l'ospedale e fa meno morti

Duecentomila contagi al giorno. Un milione e ottocentomila positivi. E la settimana prossima si potrebbe arrivare a quattrocentomila al giorno e a 3,5 milioni di positivi e oltre. È la variante Omicron che insieme alla Delta, ancora in circolo, in tempi brevi costringerà il 10% della popolazione italiana a stare in quarantena.

Buone notizie dal Sudafrica

L’emergenza, almeno quella dei contagi, potrebbe essere però di breve durata, ancor più breve di quanto già preconizzato. Un recente rapporto del sudafricano National Institute for Communicable Diseases indica come in Sudafrica quello di Omicron sia stato un incendio propagatosi incredibilmente in fretta, ma spentosi altrettanto rapidamente. L’ondata della nuova variante ha raggiunto il picco dopo circa un mese dalla sua scoperta per poi crollare vertiginosamente nelle due settimane successive ed essere in via di remissione a circa di due mesi dall’inizio. A confronto l’ondata di Delta ci ha messo tra i due e i tre mesi per raggiungere il picco e oltre sei per estinguersi. 

Rapida e poco dolorosa

La rapidità in cui l’ondata viene e va, non è la sola buona notizia. L’altra riguarda la gravità dell’infezione. Rispetto ai contagiati da Delta, quelli infettati da Omicron avrebbero l’80% in meno di probabilità di finire in ospedale e il 70% di rischio in meno di sviluppare sintomi gravi. Come per le altre varianti a rischiare di più sarebbero comunque le persone più anziane e poi a scendere per classi di età, con giovani e adolescenti che hanno possibilità assai basse, ma non nulle, di sviluppare sintomi gravi.

Covid incidentale

Per dirla con Richard Friedland, a capo della maggior rete di cliniche private nel paese: «È emersa una nuova categoria di pazienti, mai comparsa nelle precedenti tre ondate, che noi abbiamo etichettato come Covid incidentale». Ovvero casi poco gravi che rimangono ricoverati per due o tre giorni e poi rispediti a casa.

Si muore oltre 10 volte in meno

Il tutto si riflette sul numero di decessi calcolato in base dell’eccesso di mortalità: a Omicron sono attribuiti 10mila decessi rispetto ai 110mila attribuiti a Delta. Un risultato che probabilmente dipende dalla combinazione di due fattori: la minor severità della variante Omicron e il fatto che a seguito delle precedenti ondate circa tre quarti della popolazione sudafricana aveva già sviluppato anticorpi contro il Covid-19.

Paesi diversi, andamenti diversi

L’esperienza sudafricana è per certi versi confortante, ma va considerata con le dovute precauzioni e soprattutto non può essere automaticamente trasposta in paesi con caratteristiche diverse. La popolazione del Sud Africa è infatti molto giovane, l’età media è di 27,6 anni, ha in gran parte sperimentato una qualche forma di contagio e ha affrontato Omicron quando Delta circolava ormai pochissimo.

Italia: la doppia epidemia

In Italia la situazione è diversa: da un lato l’elevato livello di vaccinazione raggiunto può offrire una protezione superiore a quella ottenuta dalla popolazione sudafricana attraverso la malattia; dall’altro non solo la popolazione è molto più anziana, l’età media è di quasi 20 anni maggiore di quella del Sud Africa, ma l’ondata di Omicron si è innestata su quella di Delta che ancora continua a circolare.

Come ricordato dal fisico Roberto Battiston sul Corriere della Sera, è verosimile che nel nostro paese al momento ci siano due epidemie diverse: una di Omicron che generalmente, e soprattutto per i vaccinati e ancor di più per chi ha fatto il booster, non ha conseguenze gravi o non ne ha affatto, e una di Delta che è invece in grado di colpire duramente, soprattutto chi il vaccino non lo ha fatto.

Giocare alla roulette

Se l’ipotesi della doppia epidemia è giusta, scegliere di non vaccinarsi significa giocare alla roulette puntando su una variante o sull’altra. Se esce Omicron probabilmente andrà bene. Se esce Delta il rischio che finisca male è assi elevato. Allez mesdames et messieurs faites vos jeux.