Omicidio Garlasco, Cassazione: Alberto Stasi resta in carcere

Omicidio Garlasco, Cassazione: Alberto Stasi resta in carcere
di Askanews

Milano, 28 giu. (askanews) - Alberto Stasi resta in carcere. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso straordinario presentato dall'ex studente della Bocconi contro la sentenza che il 12 dicembre portò alla sua condanna definitiva a 16 anni per l'omicidio della sua fidanzata Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua villetta di Garlasco, nel Pavese.Il ricorso, depositato il 24 maggio scorso, si basava su un presunto "errore di fatto" commesso dalla stessa Suprema Corte. I giudici in ermellino di piazza Cavour, nel confermare la condanna inflitta a Stasi dalla Corte d'Appello di Milano, per una "svista" non si sarebbero accorti che nel processo d'appello bis non erano stati riascoltati 19 testimoni "decisivi ai fini della pronuncia assolutoria" stabilita per Stasi al termine del processo di primo grado. Il che avrebbe "comportato per l'imputato un processo iniquo".Opposto il parere dei legali di parte civile che rappresentano la famiglia Poggi. "Nessun errore percettivo - si legge nella memoria firmata dagli avvocati Gianluigi Tizzoni e Francesco Compagna e discussa nell'udienza di ieri- si è ovviamente verificato nella specie in quanto la Corte di Cassazione che ha confermato la sentenza di condanna a carico di Stasi era perfettamente consapevole dell'effettivo sviluppo del procedimento". Contro la revoca della condanna a Stasi si è schierato anche il sostituto procuratore generale della Cassazione.Per i difensori della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna la pronuncia della Corte di Cassazione "conferma come la sentenza di condanna sia stata emessa all'esito di un giusto processo, grazie alle prove schiaccianti faticosamente acquisite dalla Corte di Assise di Appello di Milano. Anche nei momenti più difficili la famiglia Poggi ha sempre creduto nella giustizia, senza mai cercare giudizi sommari", hanno aggiunto nella nota i due avvocati della famiglia di Chiara.