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La nave Vespucci fa giro del mondo, sarà l'ambasciatrice del Made in Italy nel mondo per tre anni

E' salpata da Genova per un tour in cui sarà ambasciatrice della cucina italiana, che il Governo vuol proporre come patrimonio dell'Unesco, e del saper fare che va "da Armani alla Ferrari", come sottolinea il ministro della difesa Guido Crosetto

Massimiliano Lussanadi Massimiliano Lussana   
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Sono in tanti a lasciarsi scappare una lacrimuccia quando partono le note di “Con te partirò” sulle banchine del porto di Genova e l’Amerigo Vespucci lascia gli ormeggi in direzione di un giro del mondo che durerà due anni.
E la commozione o, meglio, l’orgoglio nazionale è ancora più forte quando le Frecce Tricolori, in formazione da dieci, sorvolano la Vespucci per salutarla come merita. Anzi, il Vespucci, come spiega il professor Stefano Ratto, insigne linguista.

Ma che sia femminile o maschile l’articolo, il concetto è chiaro: nel mare e nel cielo di Genova, in occasione del Gran Finale di Ocean Race, il giro del mondo estremo in barca a vela, va in scena il trionfo dell’italianità davanti a migliaia e migliaia di cittadini e a mezzo governo.

Il padrone di casa è il sindaco di Genova Marco Bucci, ma le chiavi del Village sono saldamente in mano anche al presidente di Regione Liguria Giovanni Toti. E insieme a loro il terzo ospite è il ministro della Difesa Guido Crosetto che schiera tutta l’argenteria di famiglia: la Marina Militare, l’Aviazione, l’Esercito, gli Alpini, i Para’ che arrivano dal cielo in quello che, in qualche modo, sembra un 2 giugno sul mare.

E, in fondo, lo è perché il racconto di questa giornata, prima ancora di essere quello del giro del mondo in barca a vela, è quello dell’orgoglio ritrovato dell’Italia che torna a fare l’Italia. Ed è un concetto ricorrente in questi anni e soprattutto la cosa meravigliosa è che scavalla la politica. Il rinascimento dell’Italia che riparte da Genova ha accomunato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nei giorni più duri della pandemia nel primo dei discorsi serali che sono stati la cifra stilistica del suo secondo governo. E poi un altro presidente del Consiglio, Mario Draghi, che scelse Genova per lanciare i primi messaggi del suo giro d’Italia. E oggi Giorgia Meloni che affida a Crosetto il ruolo di portavoce di tutto questo.

Insieme al titolare della Difesa, accompagnato dalla sua sottosegretaria Isabella Rauti, ci sono il ministro dell‘Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, quella del Turismo Daniela Santanchè che non rinuncia all’evento nemmeno in mezzo alla bufera, quello dello Sport Andrea Abodi, quello della Transizione Ecologica Gilberto Pichetto Fratin e poi in rappresentanza di Matteo Salvini il suo viceministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Edoardo Rixi.

Insomma, è una giornata particolare E non è nemmeno un caso che le Frecce Tricolori tornino per la terza volta in pochi anni a questa latitudine: la prima fu durante il giro d’Italia dell’orgoglio nazionale durante la pandemia, quando sorvolarono i luoghi simboli del nostro Paese e fra questi c’era il nuovo ponte di Genova, il viadotto San Giorgio. La seconda, lo scorso anno, a fine primavera, fu per mezz’ora di straordinarie esibizioni. E la terza è ora per raccontare la nuova vocazione del/della Vespucci come ambasciatrice del Made in Italy nel mondo e il simbolo del nostro Paese in tutti i continenti. In tutti i sensi, a partire dal ruolo di ambasciatrice della cucina italiana, che il governo Meloni vuol proporre come patrimonio dell'Unesco, e del saper fare che va "da Armani alla Ferrari", come spiega Crosetto, che illustra la scelta di Genova proprio per la capacità di essersi rialzata dopo la caduta del ponte.

Come spiega il Capo di Stato maggiore della Marina Enrico Credendino: "Oggi parte l'Italia, non solo il Vespucci". E il giro del mondo che vedrà la nave scuola della Marina Militare attraversare tre oceani in venti mesi facendo tappa in 28 Paesi del mondo e toccare 31 porti. In ogni tappa dove si fermerà l’Amerigo Vespucci verrà allestito un "village" – anzi, visto che stiamo parlando di trionfo del tricolore diciamo pure un villaggio - dedicato a tutto quello che ha reso grande l'Italia nel mondo.

E, allora, pure in tempo di sovranismo linguistico, "Made in Italy” è l’espressione giusta, capace di superare ogni multa ipotizzata dalla legge proposta da Fratelli d’Italia alla ricerca di parole italiane. Perché questa roba, quella che porterà in giro la/il Vespucci ha uno e un solo nome: “Made in Italy”: “Ha senso non per noi, per i governi attuali o passati - spiega Crosetto - ma per tutto il mondo. Il nome 'Italia' evoca, dal Colosseo a Raffaello, da Armani alla Ferrari, un insieme di eccellenze che hanno contribuito ad attaccare a quel nome qualcosa di straordinario. Dalla bellezza alla storia, dalla cultura all'innovazione, da migliaia di anni questo Paese racconta tutto. In ogni nazione non arriverà solo la nave più bella del mondo, ma arriverà l'Italia e penso solo all'effetto che potrà avere ad esempio quando attraccherà a Buenos Aires in un paese che ha trenta milioni di abitanti di origine italiana".

Insomma, in cambusa ci sarà un po’ di tutto: moda, arte, cultura, tecnologia ed enogastronomia. L’Italia che sa fare l’Italia e che torna a fare l’Italia, superando l’incredibile capacità di farsi male da sola. Ed è il ministro Lollobrigida, ambasciatore dei sapori in una città e in una regione come la Liguria che hanno fatto dei sapori il loro passaporto a spiegare: "Il cibo è un linguaggio universale che unisce le persone. Attraverso la sua diversità e autenticità, possiamo promuovere l'eccellenza e il gusto italiano in tutto il mondo. Farlo anche attraverso la bellezza e la storia dell'Amerigo Vespucci è un'occasione straordinaria che cogliamo con orgoglio".

L'obiettivo finale è quello di sostenere la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell'Unesco. E, al villaggio di Ocean Race ci sono il consorzio della focaccia al formaggio di Recco con Daniela Bernini e tutta la sua squadra e Roberto Panizza con il campionato del mondo di pesto portato in tutte le tappe dell’Ocean Race a pestare basilico genovese DOP, olio extravergine d’oliva, meglio se della Riviera Ligure EVO; sale, pecorino DOP, parmigiano reggiano DOP, pinoli e aglio.

Ma il/la Vespucci e il suo equipaggio non si limiteranno ad esportare l'immagine migliore dell'Italia nel mondo. Il compito della nave scuola della Marina, oltre al corso per gli allievi presenti a bordo, sarà anche quello di monitoraggio del mare con particolare attenzione alla salute degli oceani. Restano due frasi. Quella di Giovanni Toti, citazione di Cristoforo Colombo, che è anche una frase di accoglienza: "Il mare concederà ad ogni uomo nuove speranze come il sonno porta i sogni". E quella di Crosetto e Credendino che hanno ricordato l'ufficiale di Marina, Michele Savarese, morto nei giorni scorsi durante una immersione di addestramento. "La sua anima è su questa nave dove è stato dieci anni fa".

 

Massimiliano Lussanadi Massimiliano Lussana   
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