Napoli, confiscati 9 mln beni a esponenti clan quartiere Sanità

Napoli, confiscati 9 mln beni a esponenti clan quartiere Sanità
di Askanews

Roma, 10 ott. (askanews) - Il Centro Operativo DIA di Napoli ha confiscato beni per un valore di oltre 9 milioni di euro nei confronti dei fratelli Candurro, Giuseppe e Vincenzo, esponenti di vertice del clan Misso, storico gruppo camorristico partenopeo capeggiato da Giuseppe Misso già radicato ed egemone nel quartiere Sanità che, a partire dagli anni '80 e fino al 2000, ha determinato le strategie e gli assetti criminali di Napoli.Le indagini, partite dall'analisi di operazioni finanziarie sospette e che sono state comprovate anche dalle risultanze emerse da una "Rogatoria Internazionale" con acquisizione di documentazione bancaria presso Istituti Bancari Elvetici, hanno confermato come Vincenzo Candurro, detto "Enzo 'o barbiere" (in quanto titolare, in passato, di una barberia nel centro storico di Napoli), sia diventato, nel tempo, il cassiere e uomo di fiducia del boss, mentre il fratello Giuseppe si sia invece occupato, sempre per conto del clan Misso, del reimpiego in attività economiche di denaro di provenienza illecita.La confisca riguarda 17 unità immobiliari, 7 società (di cui 3 con confisca dell'intero patrimonio aziendale), 1 rivendita di tabacchi e valori bollati (sita nella provincia di Salerno), 8 auto/motoveicoli, 16 depositi bancari (di cui due in essere nella Repubblica di San Marino) e 6 polizze assicurative.