La famiglia rifiuta la chemio: 18enne muore di leucemia. Avevano scelto cure alternative

La ragazza, residente a Bagnoli (Padova), studentessa dell'istituto agrario, era stata colpita dalla malattia all'inizio di quest'anno

TiscaliNews

Eleonora Bottaro, padovana di 18 anni è morta a causa di una leucemia dopo che i genitori, con il suo assenso, avevano scelto nei mesi scorsi di rifiutare la chemioterapia proposta dei medici, affidandosi a cure alternative, a base di cortisone. Per questo, riferisce 'Il Mattino di Padova', la coppia aveva perso la patria potestà, su decisione del Tribunale.

Il rifiuto

La ragazza, residente a Bagnoli (Padova), studentessa dell'istituto agrario, era stata colpita dalla malattia all'inizio di quest'anno. I medici avevano consigliato cicli di chemioterapia, ma i genitori si erano rifiutati ed avevano firmato le dimissioni dall'ospedale della figlia, all'epoca minorenne. L'Usl aveva segnalato il caso al Tribunale dei minori, che aveva decretato la decadenza della patria potestà genitoriale, affidando la giovane alla tutela di un medico. Tuttavia la famiglia si era opposta anche alla decisione dei giudici, e - con il supporto di un avvocato - aveva proseguito sulla strada alternativa delle cure: una terapia a base di cortisone e, nelle ultime settimane, di dosi di vitamina C.

Trattamenti che non hanno evitato l'esito infausto della leucemia.

Secondo la ricostruzione del quotidiano, la coppia aveva vissuto un altro grave lutto tre anni fa: la perdita del figlio primogenito, stroncato da un malore all'età di 22 anni mentre era in vacanza.

(Eleonora Bottaro)

Una ragazza con la vita davanti

Eleonora Bottaro è una ragazza di 17 anni, una brillante studentessa che ha la vita davanti. All'inizio dell'anno comincia a stare male, la diagnosi è molto seria: si tratta di leucemia. Fino a qualche anno fa era una condanna a morte, ringraziando il cielo non è più così: tra l'80 il 90% di questi malati guarisce perfettamente ed è restituito ad una vita lunga e perfettamente sana. La ragazza si ricovera per iniziare le terapie e qui invece iniziano i problemi che non derivano dagli effetti collaterali o dall'inefficacia delle cure, ma dal padre, Lino Bottaro.

Lino Bottaro, infatti, è un giornalista e fotografo, creatore del sito "Stampa Libera", particolarmente attivo (ora è chiuso) nella difesa delle medicine alterative, più volte citato dagli antivaccinisti che propagandano tesi secondo le quali i vaccini causano il cancro e via dicendo. Non solo: questo signore è un seguace della medicina del Dott. Hamer, quella che ritiene che il tumore sia non una proliferazione incontrollata di cellule malate, ma una risposta dell'organismo ad un trauma. E sono convinti che la grave malattia di Eleonora sia dovuta alla morte del fratello Luca, scomparso tragicamente nel 2013 a 22 anni a causa di un aneurisma.

I genitori si oppongono

Così, mentre i medici dell'ospedale dove è ricoverata vorrebbero curare Eleonora con le attuali efficacissime terapie, i genitori si oppongono e ne chiedono la immediata dimissione. I sanitari ovviamente si rivolgono alla magistratura ed inizia un drammatico tira e molla, con i concittadini dei Bottaro che raccologono centinaia di firme (sindaco compreso) a loro sostegno.

Alla fine si arriva ad una mediazione: la ragazza viene ricoverata nell'ospedale di Bellinzona (Svizzera), dove sarà trattata con terapie alternative, a base di cortisone e vitamina C.

Ieri Eleonora è morta di leucemia.

"Magistratura, Ministero della Sanità, Rapporti con Unione Europea e Ordine dei giornalisti faranno o almeno diranno qualcosa sulla morte per leucemia della ragazza? O dobbiamo aspettare altre morti?", scrive su Facebook il deputato Pd, Michele Anzaldi, che auspica che venga fatta immediatamente chiarezza sulla morte della studentessa padovana.

"Il dott. Roberto Burioni, noto professore del San Raffaele di Milano, specialista in Immunologia - prosegue Anzaldi - fa notare nella sua pagina facebook come la ragazza sia morta di leucemia, ma non a causa dell'inefficacia delle cure, ma poiché curata, per unica ed esclusiva volontà del padre, Lino Bottaro, con medicine alternative, nonostante la volontà dei medici dell' ospedale in cui era ricoverata la ragazza di curarla con le efficaci terapie con cui l'80-90 per cento dei malati di leucemia guariscono". "Chiediamo alla magistratura, già interpellata dai sanitari dell'ospedale in cui era ricoverata inizialmente la ragazza, di valutare il caso e chiarire eventuali responsabilità civili dei genitori nei confronti della minorenne morta a causa di mancate cure", conclude Michele Anzaldi.