Tutti morti i tre alpinisti scomparsi sul Monte Bianco, precipitati in un canalone da un’altezza di 300 metri

La sua fidanzata Elisa Berton e Alessandro, fratello di Luca, non sono ancora stati raggiunti dalle squadre, ma è quasi certo abbiano avuto la stessa sorte

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Luca e Alessandro Lombardini con Elisa Berton
TiscaliNews

E' stato ritrovato il corpo di uno dei tre alpinisti italiani dispersi sul versante francese del Monte Bianco. Lo riferisce il sito France Bleu, spiegando che si tratta del 31enne Luca Lombardini. I soccorritori del Plotone di gendarmeria di alta montagna (Pghm) di Chamonix hanno trovato il corpo attorno alle 13 a un'altezza di 3mila metri, vicino alla cima della Petite Aiguille Verte, in prossimità del villaggio di Argentière. Partiti lunedì per raggiungere la vetta dei Grands Montets, nel massiccio del Monte Bianco, i tre alpinisti originari di Bardonecchia dovevano rientrare nella stessa serata, ma non avevano più dato notizie. Oltre a Luca Lombardini, partecipavano all'escursione anche la fidanzata e il fratello.

Caduti da un’altezza di 300 metri in un canalone

I corpi dei compagni di cordata, la fidanza Elisa Berton (27) e il fratello Alessandro (28) non sono stati ancora recuperati. Verosimilmente erano legati a quello di Luca e i soccorritori, per effettuare il recupero, hanno dovuto tagliare la corda. Il cadavere del 31enne era nella crepacciata terminale della Petite Aiguille Verte (3.512 metri), lungo la destra orografica, sul versante dell'Aiguille d'Argentière. Sopra si trova una parete di circa 300 metri da cui in queste ore si verifica una continua caduta di materiale. Una zona pericolosa per i soccorritori, che dunque hanno potuto effettuare il recupero solo in elicottero e con il verricello, agganciando il corpo e tagliando la corda con cui verosimilmente era legato agli altri due.


Il segnale gps

La zona è stata circoscritta grazie all'individuazione di un segnale gps trasmesso da un dispositivo elettronico dei tre alpinisti. Il corpo di Luca Lombardini è stato trasportato nella camera mortuaria di Chamonix, dove è stato riconosciuto ufficialmente. Le operazioni di recupero al momento sono sospese. Riprenderanno nei prossimi giorni a cura del Peloton de gendarmerie d'haute montagne di Chamonix. Alle ricerche di questi giorni hanno preso parte anche i colleghi di Alessandro Lombardini, i militari del Sagf di Bardonecchia, insieme a quelli di Entrèves.